Elezioni, Liberi e Uguali: “Serve la ‘buona scuola’, quella vera”

Gabriella Meo: “Scuola? con questo contratto il Governo sconfessa se stesso; necessario adeguare gli stipendi agli…

Gabriella Meo: “Scuola? con questo contratto il Governo sconfessa se stesso; necessario adeguare gli stipendi agli standard europei” 

PARMA | Gabriella Meo il 14 febbraio 2018 si esprime con un comunicato stampa dove esprime le sue intenzioni per il futuro della scuola italiana e si dice soddisfatta per i successi fino ad ora raggiunti.

Il contratto della scuola appena firmato è senz’altro un successo del sindacato, che ha difeso la libertà di insegnamento e la dignità della scuola pubblica – afferma Gabriella Meo, insegnante e capolista di Liberi e Uguali al Senato – con questo accordo il Governo abbandona finalmente alcuni capisaldi della “Buona scuola“, che buona non era per niente“. Il nuovo contratto collettivo inizia a modificare la legge 107 eliminando il bonus del meritostrumento in mano ai “presidi sceriffi” per premiare gli amici e colpire gli insegnanti indipendenti” e la “chiamata diretta“. Gabriella Meo si compiace dei passi avanti e si dice felice delle novità sia come cittadina che come insegnante. La capolista per il Senato al plurinominale per Parma e candidata nel collegio uninominale di Parma per LeU non è però ancora completamente soddisfatta e dichiara che c’è ancora molta strada da fare.

Il nostro obiettivo è adeguare gli stipendi di docenti e personale Ata agli standard europei […] è necessario riconoscere la dignità e il valore della funzione degli insegnanti, stabilizzando i precari attraverso un piano pluriennale e dando risposte a chi ha subito una mobilità“. Nel programma di Liberi e Uguali la scuola ha infatti un posto importante, l’obbiettivo è una scuola qualificata, che contrasti la dispersione scolastica e crei condizioni di uguaglianza sostanziale. L’intento verrà perseguito attraverso istruzione realmente gratuita, moltiplicando l’offerta pubblica di nidi, e rendendo universale la scuola dell’infanzia. “Vogliamo – prosegue Meo – che venga rivista completamente l’alternanza scuola-lavoro, […] dando agli studenti strumenti per comprendere il mondo del lavoro e portarvi elementi di innovazione, spirito critico, autonomia intellettuale. Inoltre proponiamo un piano per l’edilizia scolastica che contribuisca alla conversione ecologica dell’economia“.


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