Elezioni regionali, Alleanza Verdi Sinistra presenta i candidati
Ottolini: “La nostra visione è il green deal: non c’è sviluppo senza attenzione ad ambiente e salute. Chiediamo una revisione della legge urbanistica regionale”
Sono Enrico Ottolini (capolista), Sara Conversi, Federico Cencig, Francesca Franceschi, Alberto Barbaliscia i cinque candidati di Alleanza Verdi Sinistra nel collegio di Parma alle elezioni regionali per l’Emilia-Romagna del 17 e 18 novembre 2024. Alleanza Verdi Sinistra (AVS) è una lista unitaria di varie anime e sensibilità che in Emilia-Romagna riunisce Europa Verde, Sinistra Italiana, Possibile, Coalizioni civiche e il movimento Insieme a Sinistra. AVS sostiene il candidato presidente Michele De Pascale nell’ambito della coalizione del centrosinistra.
“Per il sottoscritto – ha affermato Enrico Ottolini, capolista di Alleanza Verdi Sinistra – è anche un modo per rimettersi al giudizio degli elettori, dopo due anni in consiglio comunale a Parma. Io sono già noto, mentre gli altri candidati sono volti nuovi all’impegno politico diretto, meno conosciuti ma tutti attivi a livello sociale e professionale. In Regione siamo nella maggioranza uscente e confermiamo una scelta non scontata, che parte dall’accordo sul programma con il candidato De Pascale, seppur permangano alcuni punti di diversità. Si fa l’alleanza per due motivi principali. Da un lato perché siamo in opposizione a una destra che è lontana su molti temi e che sta usando in modo massiccio la modalità dell’informazione tossica contro le conquiste ambientali degli ultimi decenni. La nostra visione è il green deal: non c’è sviluppo senza attenzione ad ambiente e salute. L’Emilia-Romagna vorremmo che rimanesse una delle regioni più avanzate a livello europeo, puntando su un miglioramento ambientale. Su questo vogliamo essere un baluardo e portare la nostra prerogativa. L’altro punto è che vogliamo pesare e fare la differenza, se i numeri ci permetteranno di essere la seconda forza di coalizione ed essere determinanti per il governo della Regione. Ad esempio siamo per una revisione della legge urbanistica, concordiamo sul 3% di consumo suolo ma ci sono troppe deroghe e scappatoie. L’espansione va bene se è finalizzata ad attività produttive; molto meno alla logistica, spesso portata da multinazionali che devastano il territorio e non lasciano niente”.
“AVS è un alleanza che funziona – ha rimarcato Roberto Ranalli, coordinatore di Sinistra Italiana – accanto alla sensibilità ambientale dei Verdi c’è la spinta sociale di Sinistra Italiana. Nel programma discusso con il candidato De Pascale c’è anche un punto sulla casa, il problema abitativo in ER sta diventando rilevante. Se già non bastano 1.200 euro di stipendio per affittare un alloggio a questo problema si somma quello di chi ha un lavoro precario. E non dimentichiamo gli studenti fuori sede che a Parma sono 14mila”. “Negli ultimi mesi si è posto il tema di andare o meno in coalizione col centrosinistra alle Regionali. – ha richiamato Sara Fallini, coportavoce Europa Verde – Abbiamo parlato e discusso al nostro interno e non solo, e deciso di aderire per poter incidere. La sfida è di portare ciascuno la propria differenza, che rimane tale, dentro un’alleanza a sua volta dentro una coalizione. È la fatica della democrazia. Questa è la cosa più difficile, ma si deve contrastare demagogia e populismo, andando a parlare con la gente nel merito dei problemi”.
“Da sempre mi occupo di paesaggio e territorio, sono architetto e per tanti anni progettista. E parimenti sono insegnante da molti anni. – ha detto Francesca Franceschi, candidata AVS – Mi riconosco in questo progetto politico, che mi trova molto partecipe dopo tanto tempo e spero che la mia presenza sia un occasione per stemperare un clima spiacevole, di stanchezza e anche un po’ di paura, che si sta diffondendo. Invece ognuno è chiamato a fare la sua parte”. “Io sono capitato in maniera fortuita nella vita politica, – ha detto Federico Cencig, candidato AVS – per un fatto che mi ha travolto circa due anni fa, quando ho dato vita a un movimento vittorioso per contrastare un polo logistico in aperta campagna, a Medesano. Ho avuto modo di avere contezza di quelle che sono le presenze dei partiti politici sul territorio, e capire anche altre realtà. Europa Verde è l’unico partito che ha sempre appoggiato le battaglie dal basso, e dunque ho aderito alla proposta di candidarmi. Anche nell’ottica dei piccoli comuni, per dare loro più strumenti, dal momento che se arriva un imprenditore di un colosso privato un piccolo amministratore va un po’ in difficoltà e finisce che l’interesse del privato vada sopra la colllettività; i progetti invece vanno visti nell’ottica del bene comune”.
I punti fermi e caratterizzanti l’impegno di AVS in Emilia-Romagna si possono declinare in cinque flash: una sola salute: per una sanità pubblica, territoriale e universale; un piano casa regionale per il diritto all’alloggio; lotta al lavoro povero e sicurezza e legalità nei luoghi di lavoro; contrasto al cambiamento climatico tramite stop al consumo di suolo e alla proliferazione della logistica, maggior impulso alle fonti di energia rinnovabile e tutela della biodiversità e della natura; una Regione per i giovani: coordinare azioni per lavoro, diritti e opportunità, per non farli fuggire all’estero. L’obiettivo di AVS è confermare il buon risultato conseguito alle recenti elezioni europee e riuscire ad eleggere un consigliere regionale di Parma, nell’ambito della coalizione del centrosinistra.

