Traversetolo si prepara al voto: due le liste tra cui i cittadini saranno chiamati a scegliere il nuovo Sindaco. La prima guidata dall’attuale primo cittadino Simone Dall’Orto sotto il simbolo di “Competenza e Continuità”; la seconda che nasce dal progetto di “Officina Traversetolo” e che vedrà come candidato sindaco Gianfranco Tosi. Da sempre residente a Traversetolo, Tosi è stato iscritto negli anni Novanta al Partito Popolare e poi alla Margherita. Già impegnato nella gestione del cinema parrocchiale, poi del centro culturale, donatore e consigliere Avis oltre che volontario in Caritas. Al suo fianco, grazie al laboratorio di “Officina Traversetolo”, un centinaio di persone che “sta mettendo in luce competenze specifiche preziose quando ci si deve occupare di temi complessi“.

Insieme agli “officinali“, così come Tosi stesso ama definire i suoi compagni di viaggio in quest’avventura amministrativa, ha stilato un programma che mette al centro i temi del rilancio del centro storico, ma anche l’attenzione all’ambiente, alla sostenibilità e alla biodiversità. Un tassello fondamentale sono i giovanii grandi dimenticati da questa amministrazione” che la lista di Tosi si propone di riportare a vivere il paese. “Siamo abituati – ha dichiarato il candidato sindaco – alla concretezza: vogliamo valorizzare l’esistente prima di tutto, poi declinarlo in modo che risponda alle necessità del paese di oggi, infine aggiungere strutture e opportunità per tutti. Votare Officina Traversetolo significa prendere parte ad un progetto di comunità per una Traversetolo bella, innovativa, solidale: un paese in cui restare e di cui essere orgogliosi“.

Qual è la priorità del suo programma per l’amministrazione del Comune di Traversetolo?

Officina ha tre priorità: il rilancio del centro e del commercio, il progetto sulla biodiversità e la costruzione di un paese in cui i giovani abbiano spazi e opportunità. Vorrei parlarle soprattutto dei giovani, che sono stati i grandi dimenticati da questa Amministrazione e tutti i giorni ne vediamo i risultati: i ragazzi non sanno dove andare, dove riunirsi, cosa fare al di fuori delle loro case. Vogliamo riportarli in paese! Creeremo un “contenitore” con il restauro dell’ex Teatrino Cesari, un luogo dove si possano catalizzare tante iniziative. Spazio co-working, sala prove, locali per corsi, laboratori creativi, avviamento al lavoro. Un luogo sicuro e innovativo, dove il paese collabora per ispirare ed educare, utilizzando anche i negozi sfitti del quartiere per realizzare una sorta di “campus”. E vorremmo che fosse gestito dalle associazioni locali, cioè dagli stessi giovani, oltre che dal Comune. Vogliamo investire negli spazi per lo sport alla portata di tutti, manutenendo bene l’esistente e aggiungendo ciò che manca: un campo da basket, uno da rugby e una piscina coperta. Coinvolgeremo i ragazzi nella cittadinanza attiva attraverso la collaborazione con la scuola e la biblioteca, con progetti premianti e creando un nuovo senso di appartenenza al paese, per esempio marcando il raggiungimento della maggiore età con una vera e propria cerimonia in Comune. Vogliamo coinvolgere, attrarre, educare e dare opportunità per restare, non per abbandonare Traversetolo.

Una grande responsabilità della futura amministrazione sarà quella di “traghettare” la popolazione fuori crisi legata alla pandemia: che progetti avete in mente, anche (ma non solo) relativamente al tessuto economico e commerciale?

Per mesi abbiamo richiamato al “ritorno alla normalità”, l’obiettivo di Officina Traversetolo è quello di creare una nuova normalità, dove la riscoperta della socialità e delle relazioni interpersonali si uniscono al rilancio del commercio locale, combattendo così sia la crisi sociale che economica generata dalla pandemia. Abbiamo immaginato un nuovo sistema di piazze riqualificate e meglio connesse fra loro, dove possano convivere in armonia il transito delle auto (parcheggi compresi!) e dei pedoni, creando uno spazio più fruibile e vivibile con un arredo urbano ecologico fisso e mobile. Un assetto compatibile anche con le esigenze degli ambulanti che s’innesti in un’idea di borgo attrattiva, che suscita curiosità e richiama nuovi visitatori. Pensiamo anche a sgravi fiscali per le nuove aperture commerciali sul nostro territorio, a un riutilizzo dei numerosi negozi sfitti (sempre più in aumento), alla possibilità di incentivare il commercio locale tramite benefits aziendali e buoni che premiano comportamenti virtuosi dei cittadini.

Da ormai molti anni il mercato viene osservato senza un’azione concreta per rilanciarlo. Noi vediamo nel mercato un grande potenziale per tutto il Comune. Intendiamo creare un marchio esclusivo che lo caratterizzi, che ci dia la possibilità di promuoverlo oltre i nostri confini, crediamo che si possano creare eventi e mercatini tematici nelle dimenticate piazze intorno al centro storico.

Una delle maggiori sfide che ogni Amministrazione deve affrontare nel breve periodo, è la sensibilizzazione della popolazione riguardo al tema della crisi climatica. Che cosa ha in programma per costruire un Comune green? Come crede sia possibile far arrivare il messaggio alle nuove generazioni?

Io vedo nella lotta al cambiamento climatico la priorità più urgente, la responsabilità più grande della mia generazione. Ho aderito con entusiasmo ad Officina proprio perché ho trovato una formidabile sensibilità su questo tema. Inizieremo dando noi l’esempio ai cittadini. Rinnoveremo il parco mezzi del Comune, agiremo sui consumi degli edifici comunali, completeremo la sostituzione della pubblica illuminazione con luci a LED. Poi faremo da intermediari: ci impegneremo nei consigli locali Atersir per studiare una soluzione più sostenibile dei rifiuti (ad esempio il riciclo dei pannolini, le compostiere di comunità) e individueremo un’area per la pre-discarica degli oggetti ancora utilizzabili. Attiveremo una trattativa con TEP per incentivare il trasporto pubblico. Informeremo: uno sportello gratuito per guidare i cittadini nella giungla degli incentivi; un sistema premiante di riconoscimenti per chi farà meglio; e una stretta collaborazione con la scuola per educare i più giovani ad uno stile di vita meno impattante. Aiuteremo: colonnine elettriche, piste ciclabili, promozione di sistemi di riscaldamento a pompa di calore, aiuto per la formazione di comunità energetiche di cittadini, gruppi di acquisto solidale. Abbiamo tante idee concrete, già realizzate altrove, praticabili, per cui esistono bandi e consistenti incentivi nel PNRR. Torneremo ad essere protagonisti nell’Associazione Comuni Virtuosi.

A che punto si trova il territorio di Traversetolo nella digitalizzazione? Avete in mente incentivi per superare il digitale divide, anche nei servizi ai cittadini o nella pubblica amministrazione? E in termini di riqualificazione, anche urbanistica, che cosa proponete nel vostro programma?

Se oggi si parla di Città 2.0, possiamo dire che Traversetolo sia fermo allo zero, ovvero al minimo richiesto dalle normative nazionali. Officina propone innanzitutto una formazione dei cittadini all’uso dei dispositivi tecnologici, con corsi ad hoc, la creazione di una guida per utilizzare i servizi informatici del Comune e il progetto “adotta un cittadino”, attraverso il quale promuovere uno scambio di conoscenze tra le diverse generazioni. Abbiamo intenzione di realizzare un programma di interventi utili a semplificare la vita quotidiana: l’aggiornamento del sito del Comune, la predisposizione di zone “free Wi-fi” e una mappatura partecipata del territorio: uno strumento per segnalare all’Amministrazione tutte le situazioni di criticità ed emergenza; semplice, accessibile a tutti ed efficace sia per il cittadino che per il Comune. Poi, un miglioramento generale della copertura della rete internet; infine, un aiuto concreto per le famiglie in difficoltà all’acquisto di supporti tecnologici. Ed ancora: gli “inciampi digitali”, un progetto per connettere la memoria del paese (arte, storia, natura, tradizione e toponomastica) con la sua comunità, accessibile tramite QR codes. 

Vogliamo combattere Amazon con le armi di Amazon: conosciamo tutti il valore dell’e-commerce e quanto oggi sia importante essere sempre presenti nelle piattaforme web. Vogliamo creare una app per uno sviluppo di un e-commerce e di un’organizzazione di fast delivery del territorio, così che chiunque possa utilizzare la rete commerciale locale anche restando a casa perché impossibilitato a muoversi o più comodo. Saranno importanti anche la creazione di momenti di formazione che possano aiutare il commercio locale a scoprire e a saper utilizzare le realtà social e web. All’interno di Officina Traversetolo ci sono diversi tecnologi e abbiamo progetti ben definiti per diventare un Comune protagonista della digitalizzazione efficiente.

Il vostro territorio è ricco di eccellenze: una tra tutti, il Pomodoro Riccio di Parma. Che progetti avete per valorizzarlo, in aggiunta o in ottica di miglioramento rispetto a quanto è già stato fatto in questi ultimi anni? Quali altri aspetti, ad esempio culturali, possono valorizzare il Comune?

Dobbiamo recuperare la festa del Pomodoro Riccio, in collaborazione con l’azienda locale. Da lì vogliamo ripartire per valorizzare tutti i prodotti che sono la ricchezza del nostro territorio. Creeremo un mercato di promozione agricola, continueremo l’edizione di Traversetolo Golosa, aderiremo al circuito “Parma City of Gastronomy”, incoraggeremo un modello agricolo più sostenibile attraverso la sensibilizzazione dei più giovani al tema dell’agricoltura. La riscoperta del nostro territorio attraverso i suoi prodotti si inserisce bene nella nostra visione di cultura. Intendiamo questo concetto in senso ampio, dove la vocazione agricola del paese è parte integrante della sua identità, così come lo sono il suo patrimonio artistico, culturale e naturalistico.

Lanciamo un appello agli elettori: perché dovrebbero scegliere la vostra lista?

Il progetto di Officina è partito più di un anno fa come coinvolgimento dei cittadini nella comunità di cui fanno parte, attraverso la costruzione di una idea di paese fondata sulla base di principi condivisi. Questo ha riunito più di 100 persone, professionisti in vari campi, a formarsi e a lavorare insieme. È un’esperienza che ci ha dato energia e stimoli per cambiare il paese in modo efficiente e creativo. Darci fiducia significa fidarsi delle nostre competenze professionali, come garanzia di tradurre le idee in risultati, ma anche diventare parte attiva del progetto. Officina è un laboratorio di cittadinanza partecipativa; con questo metodo abbiamo costruito il programma; con lo stesso metodo lo tradurremo in azione amministrativa, aperti alle proposte di tutti. Sono sogni? No, siamo abituati alla concretezza: vogliamo valorizzare l’esistente prima di tutto, poi declinarlo in modo che risponda alle necessità del paese di oggi, infine aggiungere strutture e opportunità per tutti. Questo percorso ha dimostrato come tanti piccoli gesti portano a un vero cambiamento dello stato delle cose. Votare Officina Traversetolo significa prendere parte ad un progetto di comunità per una Traversetolo bella, innovativa, solidale: un paese in cui restare e di cui essere orgogliosi.

La lista “Officina Traversetolo”

  • Matteo Bertoletti
  • Francesca Gennari
  • Maurizio Casaluce
  • Monica Mari
  • Gianluca De Silvestro
  • Eva Martini
  • Yuri Ferrari
  • Silvia Massera
  • Farouk Magtouf
  • Petra Montanarini
  • Alberico Naddei
  • Barbara Zecchetti

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