L’Emilia-Romagna punta sull’elisoccorso e potenzia il servizio per offrire maggiore “vivibilità” al Nostro Appennino
Presto l’elisoccorso volerà anche di notte In Emilia. Finalmente una bellissima notizia per il nostro territorio, in particolar modo per la montagna. La Regione ha infatti deciso di raddoppiare il servizio, coprendo anche le ore notturne. Si tratta di una decisione molto importante, in quanto consente di arrivare più velocemente e più vicino alle persone che hanno bisogno di ricevere aiuto immediato.
Un soccorso tempestivo è alla base della vivibilità nelle zone di montagna, al pari del lavoro e dei servizi essenziali. Per rendere questa lodevole decisione attuabile, la Regione ha destinato al rafforzamento del servizio 3,2 milioni di euro in più all ’anno. Sono state poi individuate le prime 17 “elisuperfici” adatte al volo notturno. Ovvero aree destinate all’uso esclusivo degli elicotteri. Nel Parmense si trovano due di queste aree: l’elisuperficie dell’Ospedale Maggiore di Parma e quella dell’ospedale di Borgotaro.
La Soddisfazione espressa dal Presidente Stefano Bonacini
“Dopo la ristrutturazione degli spazi, la costruzione di nuove e moderne strutture, il rinnovo delle strumentazioni diagnostiche, l’assunzione e la stabilizzazione di oltre 2.500 medici, operatori e infermieri, dopo i servizi portati sul territorio direttamente ai cittadini attraverso nuove Case della Salute, adesso attiviamo l ’ elisoccorso anche nelle ore notturne, rendendolo attivo 24 ore su 24, investendo 3,2 milioni di euro in più ogni anno“.
L’elisoccorso è un servizio già presente in Emilia-Romagna dal 1986. Attualmente sono quattro gli elicotteri di soccorso sanitario attivi in regione. Le basi sono dislocate tra l’Ospedale Maggiore di Parma, l’Ospedale Maggiore di Bologna l’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna. Uno speciale elicottero, dotato anche di verricello per le operazioni di ricerca e recupero, fa base poi a Pavullo nel Frignano (Modena) ed è operativo su tutto il territorio regionale.
Nel 2015 questi mezzi hanno soccorso 1.283 pazienti, utilizzando soltanto le ore diurne. Segno evidente che rappresenta un bellissimo strumento nelle mani della collettività. Alla Regione va il plauso di aver individuato una reale necessità per la nostra montagna e aver colmato una lacuna.
Colta da malore sul sentiero tra i rifugi; trasportata in elisoccorso
