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Elly Schlein sabato a Parma dice ‘No’ al referendum

Un’altra tappa del tour di Possibile a Parma per dire ‘No’ al referendum costituzionale; appuntamento il 12 novembre in via Mazzini con Elly Schlein

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Il Tour Ri-Costituente di Possibile fa ancora tappa a Parma per spiegare le ragioni del ‘No’ al referendum sulla riforma costituzionale. Dalle 10.30 di sabato 12 novembre in via Mazzini sarà presente l’europarlamentare Elly Schlein insieme agli attivisti locali del partito Possibile di Pippo Civati. 

La Schlein distribuirà materiale informativo, dialogherà con i cittadini. Inoltre scatterà selfie Ri-Costituenti con chi vorràmettere la faccia” contro una riforma “pasticciata e peggiorativa per le istituzioni
democratiche“.


Dopo aver trascorso la mattinata in centro, l’europarlamentare di Possibile si sposterà a Borgo Val di Taro, dove parteciperà ad un dibattito, promosso dal Comitato del No Valtaro e Valceno. Parteciperanno anche il presidente provinciale dell’Anpi, Aldo Montermini, e Nando Mainardi, membro della segreteria nazionale di Rifondazione comunista.

L’incontro si terrà alle 16.00 alla Società di Mutuo Soccorso Imbriani.

Per cosa si vota il 4 dicembre?

Il referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre chiama gli elettori a esprimersi sulle novità della Costituzione. In particolare si vota a favore o contro la riforma Boschi-Renzi. Essa si pone come una riforma del Senato, che porta alla fine del bicameralismo perfetto.

Il ddl Boschi ha ottenuto l’approvazione al Senato con 180 sì, 112 no e 1 astenuto, ma ha avuto bisogno di un ulteriore passaggio in Parlamento. Nella seconda lettura alla Camera la riforma costituzionale non ha ottenuto la maggioranza. Per cui saranno gli italiani a decidere se confermare o meno la legge di riforma costituzionale.

Gli elementi essenziali della riforma costituzionale sono 4:

La Camera sarebbe eletta a suffragio universale e diretto, rinnovandosi completamente alla scadenza del mandato. I senatori sono eletti dai consigli regionali e delle province autonome tenendo conto delle scelte dei cittadini.

Il Senato è composto al massimo da 100 membri:

Per quanto riguarda lo status dei senatori, la durata del mandato deve coincidere con quella dei consigli regionali dai quali sono eletti e ai senatori non spetta alcuna indennità per l’esercizio del mandato e le loro attività parlamentari.

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