La Regione Emilia Romagna va in Europa per difendere i suoi prodotti dai dazi americani, soprattutto il Parmigiano Reggiano

L’Emilia Romagna dichiara battaglia alla politica americana di applicazione dei dazi ai propri prodotti, Parmigiano Reggiano in primis. E per sopperire a tale affronto avanza tre richieste precise: l’integrazione del fondo di riserva per le crisi da destinare al supporto dei produttori colpiti da dazi; una quota di risorse a favore dei consorzi delle indicazioni geografiche (IG Dop e Igp) per la tutela dei Paesi non coperti da trattati bilaterali e punteggi di priorità per progetti e azioni promozionali delle IG colpite dai dazi proprio su quei mercati in cui sono stati imposti.

Il 17 e il 18 ottobre, l’assessore Caselli sarà al Parlamento Europeo, a Bruxelles, dove incontrerà i deputati della Commissione Politiche Agricole e interverrà all’Assemblea generale di Arepo, l’associazione delle Regioni europee per i prodotti d’origine. Il dibattito verterà principalmente sulle contromisure da applicare ai dazi annunciati da Trump sui prodotti europei e sulla difesa della Pac (Politica Agricola Comunitaria) per salvaguardare le Regioni e le risorse necessarie per un’agricoltura di qualità. Sulla questione, prima dell’incontro di dopodomani, l’assessore Caselli ha chiarito alcune cose: “Quello che stiamo facendo è finalizzato alla tutela della nostra Regione, dei nostri prodotti, dei nostri agricoltori e imprenditori. I dazi non hanno mai portato nulla di buono nella storia. Noi della Giunta ci batteremo sempre per promuovere e valorizzare i nostri prodotti“.

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