Parma, come tutta l’Emilia Romagna, sarà in zona arancione da domenica 10 gennaio: le misure saranno valide fino ad una nuova valutazione da parte del Ministero della Salute. Complice l’indice di trasmissibilità del Covid-19, o Rt, maggiore di 1, passano quindi in zona arancione da domenica le Regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà in serata una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire proprio da domenica.

Non saranno più valide, quindi, a partire dal 10 di gennaio, le deroghe contenute nel Dl di Natale: questo significa che saranno vietati gli spostamenti per far visita a parenti ed amici fuori dal proprio comune; gli spostamenti fuori dai comuni con meno di 5mila abitanti entro i 30 km. Rimarrà invece in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5.

Le regole che si applicano sabato 9 gennaio

Domani – sabato 9 gennaio – verranno invece applicate le restrizioni previste per le “zone arancioni”, come stabilito dalle ultime disposizioni governative a livello nazionale. Tra le 5.00 e le 22.00, sarà possibile spostarsi liberamente all’interno del proprio Comune, quindi anche per andare a far visita a parenti e amici. Non sono previsti limiti al numero degli spostamenti all’interno dello stesso Comune o del numero di persone che si spostano. Gli spostamenti verso altri Comuni e in altri orari saranno invece consentiti solo per motivi di lavoro, salute o necessità, quindi non per fare visita a parenti o amici.

Le regole in vigore a Parma e in Emilia Romagna dal 10 gennaio

  • Coprifuoco dalle 22.00 alle 5.00 del mattino, con divieto di uscire di casa salvo per motivi di salute o di lavoro;
  • Capienza dimezzata, al 50%, su bus, metro e treni regionali;
  • Didattica a distanza al 100% per le scuole superiori e per le università, ad eccezione dei laboratori;
  • Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita dal territorio regionale e da quello comunale;
  • Centri commerciali chiusi nel weekend e nei giorni festivi;
  • Chiusi musei, mostre e sale bingo;
  • Stop alle crociere;
  • Sospese le attività di ristorazione (bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie), ma concesso l’asporto dalle 5.00 alle 22.00 e la consegna a domicilio 24 ore su 24;
  • Si potranno fare i concorsi pubblici relativi al personale sanitario;
  • Consentito accesso ai parchi, rispettando il distanziamento;
  • Aperti negozi (fino alle ore 21.00), parrucchieri e centri estetici.

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