“L’Enza è in piena!”: ma è un’esercitazione della Protezione Civile
Un’ondata di piena travolge il fiume Enza e la Protezione Civile della Pedemontana Parmense si mobilita per allertare la popolazione, mentre le casse d’espansione entrano in funzione per contenere la piena
Trenta operatori di Protezione Civile impegnati nell’esercitazione; il sindaco Buriola: “Esempio dei risultati che si possono ottenere lavorando insieme“
MONTECHIARUGOLO | Un’ondata di piena travolge il fiume Enza e la Protezione Civile della Pedemontana Parmense si mobilita per allertare la popolazione, mentre le casse d’espansione entrano in funzione per contenere la piena. Niente paura: si tratta di una messa in scena per simulare una potenziale alluvione, quella esercitata dai trenta operatori, tra tecnici dell’ Associazione Aipo, del Comune di Montechiarugolo e della Protezione Civile, nei giorni scorsi presso le casse d’espansione di Montechiarugolo.
Una squadra super efficiente
I volontari si sono dati appuntamento alle 8.30 presso il Municipio di Montechiarugolo, dove l’ingegnere di Aipo, Massimo Valente, ha illustrato loro le caratteristiche e il funzionamento delle casse d’espansione. Dopodiché si sono trasferiti lungo l’argine del fiume per vedere gli sbarramenti e le arginature, dove sono state mostrate loro le attività per la laminazione di una piena.
Alle 11.00 si è dato il via all’esercitazione che ha visto i volontari impegnati, in località San Geminiano, nella realizzazione delle “coronelle“, cerchi di sacchi di sabbia usati per racchiudere i cosiddetti “fontanazzi”, le sorgenti che si formano durante le piene, a causa delle infiltrazioni d’acqua sui lati esterni degli argini e che ne mettono a forte rischio la tenuta.
I commenti degli addetti ai lavori
A prendere parte all’esercitazione sono stati i volontari delle associazioni Prociv Arci “Il Falco” di Felino, Aics “Il ponte” di Sala Baganza, GEV Parma, GELA Parma, Agepro, Agesci, Unuci, Croce Azzurra di Traversetolo e, come istruttori, gli uomini della Prociv di Torrile. A dare una mano anche una pattuglia della Polizia locale Pedemontana e i loro comandante, Franco Drigani.
Stefano Castagnetti, volontario presso la Protezione Civile Pedemontana, ha spiegato: “Abbiamo potuto apprendere dai tecnici di Aipo come collaborare con loro nel caso in cui dovessero entrare in funzione le casse. E come affrontare l’emergenza con l’aiuto dei gruppi di Protezione Civile della Bassa, più abituati ad affrontare le piene. L’idea è di promuovere altri momenti come questo” ha concluso infine Castagnetti “per dare una formazione più completa ai volontari“
I ringraziamenti Buriola
Mentre il sindaco di Montechiarugolo Luigi Buriola ha ricordato che una simulazione simile era già stata fatta appena le casse divennero operative, “Ma adesso che sono già entrate in funzione in alcune occasioni, oltre a mostrare alla popolazione quanto siano importanti, è bene proseguire con la formazione dei volontari”.
Inoltre, ha ribadito il Sindaco “C’è il tema caldo delle casse d’espansione che verranno realizzate sul fiume Baganza. Credo che sia fondamentale far conoscere quelle che sono state create sull’Enza, divenuto un luogo naturalistico unico, a dimostrazione che anche un’opera idraulica, realizzata in modo corretto, può diventare una risorsa per tutto il territorio“. Ad esercitazione conclusa, l’Amministrazione comunale di Montechiarugolo ha offerto a tutti i volontari, in segno di riconoscimento per il lavoro svolto, un aperitivo al Circolo Punto Blu di Monticelli Terme.

