Oggi alle 17 l’incontro presso la Facoltà di Giurisprudenza: Erik Jayme terrà una lezione sui prestiti da parte dei collezionisti privati alle istituzioni pubbliche

Oggi alle 17 presso l’Aula dei Filosofi della Sede di Giurisprudenza di Parma sarà presente Erik Jayme, il più grande esperto mondiale di prestiti di opere d’arte. Si tratta del prossimo appuntamento della rassegna giuridica I Mercoledì del Diritto, organizzata dal Dipartimento di Giurisprudenza, Studi Politici e Internazionali dell’Università di Parma. Jayme, professore emerito dell’Università di Heidelberg, Accademico dei Lincei, terrà una relazione dal titolo: “Lo stato dei prestiti di opere d’arte da parte di collezionisti privati alle istituzioni pubbliche. Riflessioni di diritto comparato”.

Il professore affronterà il tema dei prestiti di opere d’arte al fine di esposizione al pubblico. Accade molto di frequente che sia istituzioni pubbliche quali musei, gallerie, centri culturali e di ricerca, sia collezionisti privati prestino opere per l’allestimento di mostre ed esposizioni. Questo sia all’interno di singoli stati nazionali sia in ambito internazionale. In entrambe le ipotesi, molti e diversi sono i profili giuridici rilevanti, e le questioni di diritto che possono presentarsi. Basti pensare agli aspetti assicurativi, agli eventuali profili risarcitori, alle questioni legate ai diritti patrimoniali e non patrimoniali sulle immagini.

Chi è Erik Jayme: il profilo di un esperto

Professore emerito di Diritto Internazionale dell’Università di Heidelberg. Nato a Montréal, Canada, l’8 giugno 1934, da padre tedesco e madre norvegese, rientra presto in Germania e studia a Francoforte, Monaco di Baviera, Pavia e Berkeley; nel 1973-1974 è professore nell’Università di Munster/Westfalia; dal 1974 al 1983 è professore ordinario nell’Università di Monaco di Baviera e co-direttore del locale Istituto di Diritto internazionale; dal 1983 al 2002 professore ordinario di diritto civile, diritto internazionale privato e diritto comparato nell’Università di Heidelberg, ove dirige anche l’Institut für ausländisches und internationales Privat-und Wirtschaftsrecht dell’Ateneo; dell’Università di Heidelberg, dal 1° ottobre 2002, è professore emerito.

È stato insignito della laurea honoris causa dalle Università di: Ferrara; Budapest; Federal di Puerto Alegre; Montpellier; Coimbra. È membro di numerose e prestigiose istituzioni culturali, tra le quali si segnala, ad esempio, l’Accademia Nazionale dei Lincei (dal 2001, nella classe di Scienze morali, storiche e filologiche, categoria VI, Scienze giuridiche). Ha pubblicato numerosissimi scritti di diritto internazionale privato, di diritto comparato e anche sulla storia del diritto dell’Ottocento, con particolare attenzione a Pasquale Stanislao Mancini, Emerito Amari, Giuseppe Pisanelli.

Ha pubblicato anche molti studi in tema di Diritto dell’arte, del quale è uno dei massimi esperti mondiali. È appassionato e studioso di arte e di musica, e ha pubblicato scritti di storia dell’arte, in particolare su Antonio Canova, e di storia della musica.

© riproduzione riservata