Tamponi, la denuncia dei sindacati: “Farmacie in un inferno dantesco”

Dopo l’entrata in vigore delle nuove norme che prevedono che anche col tampone antigenico effettuato…

Dopo l’entrata in vigore delle nuove norme che prevedono che anche col tampone antigenico effettuato in farmacia si possa porre fine alle quarantene e dall’isolamento fiduciario, le farmacie di Parma e Provincia denunciano un carico di lavoro insostenibile. L’Unione Generale dei Lavoratori afferma che le farmacie hanno già appuntamenti “ogni oltre limite tollerabile“. “Non si comprende – continua la nota di UGL – come si sia potuto pensare che le farmacie, pur ampliando il proprio orario di apertura e mettendo in campo tutti gli operatori disponibili potessero sopperire ad un numero così elevato di richieste. Probabilmente a questo punto non basterebbe neppure fare in modo che, pur garantendo i riposi ai lavoratori, si riuscisse a tenere aperte la farmacie anche la domenica“. 

Il sindacato sottolinea anche come – dopo aver messo a rischio la salute dei lavoratori della sanità – ora si faccia lo stesso con i farmacisti “che da mesi operano anch’essi in situazioni a rischio. Bene le procedure di snellimento per l’uscita dalla quarantene, ma sempre tenendo a mente di essere realistici e valutare appieno i numeri, prima di lanciare i lavoratori in un inferno dantesco“, concludono.


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