La nuova formula dal prossimo luglio non consentirà più sconti ed elasticità

Da gennaio è in corso una vera e propria rivoluzione digitale che sta interessando i possessori di partita Iva in riferimento all’emissione della fattura elettronica per la cessione di beni o la prestazione di servizi. La nuova formula dal prossimo luglio non consentirà più sconti ed elasticità.

Dopo un periodo di prova di 6 mesi con scadenze flessibili e sanzioni ridotte al 20%, l’arrivo di luglio comporterà una maggior rigidità e multe prive di riduzioni, nonché l’obbligo di emettere la e-fattura entro dieci giorni che verranno prorogati a 15 se il Decreto Semplificazioni otterrà l’ok definitivo dopo il primo “sì” pervenuto alla Camera.

Da gennaio alla settimana di Pasqua l’Agenzia delle Entrate ha ricevuto ben 541 milioni di fatture elettroniche da 2,9 milioni di utenti con partita Iva, per un imponibile di oltre mille miliardi.

La pubblica amministrazione vanta quindi con orgoglio i risultati ottenuti fino a ora, auspicando per il futuro una notevole riduzione dell’evasione fiscale.

Un fattore importante è inoltre la questione relativa al bollo su fatture elettroniche, da assolvere in maniera differente rispetto alla modalità prevista per la fattura cartacea. A tal proposito, per evitare irregolarità ed errori, si segnala la guida di Danea, per approfondire le procedure da seguire per l’adempimento della marca da bollo. 

La e-fattura sta portando con sé innumerevoli vantaggi per incrementare l’efficienza delle aziende, tra cui la digitalizzazione dei documenti, lo snellimento dei processi di comunicazione e la condivisione delle fatture tra clienti e fornitori. 

Numerose imprese hanno dato avvio a corsi di formazione per i propri dipendenti, così da farli trovare pronti di fronte a questa innovazione digitale in campo fiscale. 

Infine, la e-fattura ha cambiato le modalità di lavoro anche dei commercialisti che, se in continuo aggiornamento e al passo con i tempi, oggi hanno davanti un nuovo business e floride opportunità di guadagno, offrendo ai contribuenti servizi di consulenza, diversificati caso per caso. 

© riproduzione riservata