Felino, la minoranza unita: “Non sono state create Commissioni e Consulte”

A Felino i gruppi consigliari di minoranza Fare Felino – Lista Civica e Insieme per…

A Felino i gruppi consigliari di minoranza Fare Felino – Lista Civica e Insieme per Felino 2021 – Centrosinistra e civici, stanno interrogando la nuova Amministrazione sui motivi del mancato rispetto del Regolamento del Consiglio Comunale che prevede l’istituzione delle Commissioni Consiliari oltre alla mancata applicazione dei Regolamenti previsti per la gestione delle varie Consulte. “Sia le Commissioni Consiliari, sia le Consulte sono luoghi di confronto democratico fondamentale e necessario per costruire e declinare proposte per la comunità. Le sedute delle Commissioni, non a caso, sono aperte alla cittadinanza, che può partecipare come uditore“, si legge nel comunicato congiunto delle forze di minoranza.

A fronte delle numerose interrogazioni sia verbali che scritte, l’Amministrazione dichiara di non volere istituire le Commissioni Consiliari, poiché ritenute, da parte loro, scelte non obbligate e non utili a garantire condivisione. Viene dichiarato come il confronto sarà mantenuto tramite modalità diverse, ancora non identificate, e nel frattempo si stanno svolgendo unicamente riunioni prive di qualsiasi strumento ufficiale (ordine del giorno, verbale di restituzione ecc.) indispensabile per la rendicontazione ai fini istituzionali. Dalle risposte ottenute è evidente un uso molto parziale e discrezionale del Regolamento del Consiglio Comunale per supportare, di fatto, scelte non rispettose dei gruppi di minoranza e quindi di quella parte di cittadini/e che rappresentano, numeri alla mano, la maggior parte dell’elettorato“, prosegue la nota.


Le consulte

In merito alle Consulte, organi collegiali istituiti e regolamentati nelle loro peculiari declinazioni, viene ribadito che il confronto con la cittadinanza può essere perseguito con strumenti non formalizzati e senza il coinvolgimento dei gruppi di minoranza. Ad oggi associazioni, commercianti, cittadini hanno partecipato a incontri informali con alcuni assessori, senza avere verbali di riscontro validi che possano rendere indelebili le promesse e gli impegni presi e senza essere tutelati da rappresentanti ufficialmente eletti, fra cui i membri dei gruppi di minoranza, che fra i loro compiti hanno l’importante ruolo di vigilare sull’attività amministrativa“.

Nello sconcerto di tale comportamento, sorprende come, nel giro di pochi mesi, l’attuale Vice Sindaca e l’Assessora alla cultura, abbiano completamente ribaltato le loro convinzioni, quando dai banchi dell’allora minoranza, chiedevano a gran voce la necessità della convocazione delle Commissioni stesse; tanto che solo a maggio 2021 entrambe ne hanno votato l’inserimento nella lista degli organi collegiali indispensabili“, concludono.

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