Strategia Ferrari da incubo: Vettel anonimo senza grip al secondo stilt; Hamilton secondo sotto il mirino di super Max Verstappen

Peggior partenza non si poteva prospettare per la SF90 di Maranello; Campionato di F1 2019 a Melbourne inaugurato da un assoluto dominio Mercedes. Bottas, Hamilton, Verstappen, Vettel e Leclerc: queste le prime cinque posizioni al termine del primo appuntamento del Campionato 2019. Se i test di Barcellona avevano mostrato una Ferrari alla pari con fulmini d’argento della Mercedes, tutto il weekend al Melbourne Grand Prix Circuit ha dimostrato il contrario.

Daniel Ricciardo sull’erba danneggia l’ala anteriore al via

Dopo la staccata di curva uno posizioni invariate rispetto alla griglia di partenza, se non per una super partenza di Valtteri Bottas che brucia il compagno di squadra Louis Hamilton colpevole di eccessivo pattinamento delle sua gomme posteriori allo spegnimento dei semafori. Nelle retrovie disastro per Daniel Ricciardo e la sua nuova Renault, con il padrone di casa, nel tentativo di risalire subito qualche posizioni dopo la qualifica scadente di sabato, sale sull’erba e distrugge sul dosso l’ala anteriore.

Il primo stilt di gomme rosse, le più morbide in dotazione, vedono fin da subito una Mercedes di un’altro pianeta, con Bottas in fuga dalla seconda curva e Vettel che non perde molto dal rivale Hamilton nei primi venti giri, senza comunque riuscire a guadagnare qualcosa per rendersi pericoloso. Da qui in poi il disastro è tutto Ferrari, con la decisione del Team di cambiare strategia e anticipare notevolmente l’ingresso ai box di Sebastian Vettel per passare a gomma gialla, mescola media oggi a disposizione in Australia. Il passo gara della Rossa del quattro volte campione del mondo con Red Bull si fa mediocre, complici forse alcuni rumors che parlano di affidabilità in calo per la power unit Ferrari.

I 58 giri previsti s concludono invece con due rimonte da segnalare: la più importante, quella di Max Verstappen, che risale i secondi, aggancia e fulmina Vettel per conquistare il gradino più basso del podio, e quella di Charles Leclerc che, dopo il pit stop e il montaggio di gomma bianca a quasi il doppio di Vettel (strategia che si è rivelata la migliore in gara), ha iniziato a recuperare proprio al primo pilota rosso secondi su secondi, fino ad accodarcisi e, per ordine di scuderia, accompagnarlo fino alla fine della corsa.

Il punto per il giro veloce, novità introdotta quest’anno che assegna un punto aggiuntivo al pilota che fa registrare il giro veloce in pista se nelle prime dieci posizioni, va a Valtteri Bottas che, non pago della stratosferica prestazione odierna, in chiusura di gara si contente e vince la sfida con Max Verstappen. Tutto da rivedere quindi per la Ferrari in vista del Gp del Bahrain, appuntamento dove la scuderia di Maranello sarà chiamata ad un riscatto in termini di prestazioni, preparazione weekend e carisma.

Le posizioni di arrivo