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Fidenza riscopre il dialetto: via agli incontri nei luoghi storici della città

Il dialetto fidentino animerà i luoghi storici della città, con una serie di appuntamenti dal 16 novembre al 22 dicembre

FIDENZA | A partire da mercoledì 15 novembre, e fino a venerdì 22 dicembre, la città sarà animata da una simpatica e culturale iniziativa: “Sträjúma èl diälött“, evento con quattro appuntamenti e momenti d’incontro tenuti in luoghi tipici, dove il protagonista principale sarà il dialetto borghigiano. Il ciclo è stato realizzato con il contributo della Regione che ha finanziato, grazie alla legge sulla “salvaguardia e valorizzazione dei dialetti dell’Emilia- Romagna”, 4.200 dei 5.700 euro del costo complessivo.

Gli appuntamenti

Impegno e partecipazione

Questa rassegna di incontri segna per Fidenza un traguardo importante, raggiunto con impegno e attenzione verso la cultura del Paese. A parlare è stato il sindaco della città che si è dimostrato molto soddisfatto di questo evento: “La valorizzazione del nostro dialetto era uno dei punti del nostro programma di mandato – ha sottolineato Andrea Massari –  L’aver rispettato anche questo impegno è per me motivo di grandissima soddisfazione, soprattutto in considerazione del fatto che questa iniziativa coglie nel segno rinunciando ad una facile riproposizione di stereotipi del passato a favore della rivitalizzazione di una lingua che ancora oggi è espressione identitaria della comunità fidentina“.

Ringrazio tutti coloro che si sono impegnati attivamente nel progetto con impegno e generosità: Claretta Ferrarini, Franco Giordani, Ermanno Ghiozzi, Gian Carlo Loreni, Daniela Stecconi e Ambrogio Ponzi” ha terminato il Sindaco, ringraziando anche l’assessore alla Cultura Maria Pia Bariggi, la quale ha sottolineato l’importante aspetto dei luoghi scelti per gli incontri. “Sono luoghi storici e significativi di Fidenza – ha infatti aggiunto l’assessore – Cicli Pellegrini” è punto di riferimento per gli appassionati di ciclismo dagli anni ’60, la “Taverna del pellegrino” è punto di riferimento per i camminatori  e il “Canton 33” è posizionato nel quartiere più antico dell’allora Borgo San Donnino a due passi dall’omonimo Duomo“.


Ma i ringraziamenti più significativi vanno ai protagonisti cultori del dialetto fidentino, e quindi  a Claretta Ferrarini,  membro del Comitato scientifico per la salvaguardia, la valorizzazione e la trasmissione dei dialetti della Regione Emilia-Romagna, Franco Giordani, vernacolista e poeta, Ermanno Ghiozzi, esperto del dialetto e dell’eno-gastronomia, Gian Carlo Loreni, vernacolista e scrittore, Daniela Stecconi, artista del territorio e Ambrogio Ponzi, culture di storia, arte e tradizione locale.

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