carabinieri fidenza

Nei giorni scorsi, a Fidenza, in Piazza Matteotti, un gruppo di giovani, per futili motivi tra cui uno “sguardo di troppo” ad una ragazza, si sono affrontati con insulti reciproci e minacce. Uno di questi, tra i più attivi, portava al guinzaglio un cane di grosse dimensioni. Intuendo che la cosa stava degenerando il ragazzo ha chiesto a un amico di tenere l’animale, ed è passato ai dati di fatto, tra spintoni ai suoi oppositori e urla. Quando gli animi si sono surriscaldati oltremisura il pitbull, probabilmente per istinto si è scagliato contro una ragazza ventenne, fino a quel momento per lo più in disparte, che portava in braccio un cagnolino di piccole dimensioni. Tra le urla di panico e il fuggi-fuggi generale il cane non ha trovato altri bersagli e, nonostante i tentativi di tutti i presenti di calmarlo, ha azzannato la giovane al braccio proteso per difendersi, facendola rovinare a terra. Il padrone è intervenuto troppo tardi, allontanandolo di peso e facendo perdere le proprie tracce.

Dopo pochi minuti, attivati dai passanti, sono arrivate un’ambulanza e una pattuglia dei Carabinieri. La ragazza ferita ha riferito che un soggetto sconosciuto, pochi minuti dopo l’aggressione, si era avvicinato fornendo un numero di cellulare e garantendo che quel cane era “regolare” e assicurato. Trasportata in ospedale le è stata riscontrata una frattura all’omero da morso animale. Nel corso della mattina successiva la vittima si è recata in caserma dai Carabinieri di Fidenza, dove ha sporto denuncia, riconoscendo il ragazzo che portava il pitbull tra le fotografie mostrate dai militari che, nel frattempo, avevano già concluso le indagini utili a identificare il responsabile, scoprendo che lo sconosciuto che aveva fornito il numero di telefono era, in realtà, il legittimo proprietario del cane, persona diversa da chi lo conduceva quella sera. Il ragazzo, appena maggiorenne, dovrà rispondere di lesioni colpose in quanto con il suo comportamento ha causato, indirettamente, le lesioni patite dalla ragazza. I Carabinieri hanno già provveduto ad attivare i controlli sull’animale previsti dalla legge, da parte delle autorità sanitarie competenti. 

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