Apocalisse a Fontanellato con “Finis Mundi” al Labirinto della Masone

Questa sera al Labirinto si ricordano i trent’anni dalla morte di Jorge Luis Borges; arriva “Finis Mundi”…

Questa sera al Labirinto si ricordano i trent’anni dalla morte di Jorge Luis Borges; arriva “Finis Mundi” tra maschere e il concerto dei “Sunno)))”

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Se vogliamo gustare la Fine del mondo, non ci resta che prefigurarlaÈ quanto avverrà al Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci stasera. Il Labirinto più grande del mondo, sarà la cornice eccezionale di questo evento che, spettacolare e apocalittico insieme, cade a trent’anni dalla morte di Jorge Luis Borges. La sua ultima opera edita da Franco Maria Ricci, il celebre e introvabile volume Finimondi, illustrato con i dipinti di John Martin, prenderà vita nella sorprendente performance visual a cura dello studio N!03. Ci saranno apparizioni, gridi nel Labirinto, irruzioni di maschere, il celebre gruppo statunitense dei “Sunn O)))”, con le sue atmosfere dense e distorte, provvederà alla parte musicale, perché la “fine” sarà anche un concerto.


Nel catalogo dei miei volumi – spiega l’editore – quello della Fine è un tema che ritorna: basti pensare all’Apocalisse xilografica estense, a quella spagnola del Beato di Lièbana, commentata da Umberto Eco, oltre al volume Finimondi di Jorge Luis Borges. La serata attingerà a quelle impressionanti anticipazioni, e a tutta una serie di catastrofi famose (Sodoma e Gomorra, Pompei, l’incendio di Lione, il terremoto di Lisbona…)”. Aprirà la serata un’esibizione di tamburi giapponesi taiko del gruppo Fudendaiko.

L’esibizione in concerto dei “Sunn O)))”

I Sunn O))) sono un gruppo statunitense formato nel 1998 fondato Stephen O’Malley (chitarra, basso e voce), Greg Anderson (chitarra, tastiere e programming). La band drone doom metal si caratterizza per una presenza scenica enigmatica e per l’uso di ritmi lenti e suoni estremamente potenti, volti a creare un’atmosfera monolitica e quasi tangibile. Questa impostazione li ha portati a dialogare con l’arte contemporanea, come testimoniano il rapporto con artisti quali Richard Serra e Nico Vascellari o la partecipazione a eventi internazionali come Ruhrtriennale.

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