Il bilancio di Francesco Trivelloni: “Investito per una Fontanellato più attrattiva”

Ha già annunciato che non si ricandiderà sindaco a Fontanellato alle prossime elezioni di ottobre,…

Ha già annunciato che non si ricandiderà sindaco a Fontanellato alle prossime elezioni di ottobre, ma Francesco Trivelloni ha comunque tracciato un chiaro bilancio di questi cinque anni di mandato. Un mandato parzialmente influenzato dall’epidemia di Covid-19 che ha lasciato il segno in termini di “vite spezzate, paura e disperazione“, ma anche per “i tanti progetti sospesi, interrotti e le conseguenze che ancora oggi dobbiamo sopportare“. Numerosi i progetti portati a termine dall’Amministrazione Trivelloni, alcuni dei quali non previsti nel programma di campagna elettorale: tra questi il completamento del Listone, l’estinzione dei mutui e il conferimento della Bandiera Lilla per il turismo sostenibile. Turismo che è sempre stato uno dei punti di forza di Fontanellato e che oggi si trova a fare i conti con numeri imparagonabili – a causa della pandemia e delle restrizioni – rispetto a quelli del 2019. Un settore che, però, non è stato abbandonato dall’Amministrazione che in questi anni ha investito 400.000 euro in strutture e quasi 150.000 euro negli arredi, anche grazie alle risorse ottenute da altri enti e da privati.

Nella nostra intervista di fine mandato abbiamo anche fatto il punto sui servizi sociali e del welfare offerti dal Comune, sulla sostenibilità e sul settore economico: tanti gli aiuti erogati in questi mesi alle aziende e agli esercizi commerciali. Non da meno gli investimenti: dall’app per l’ecommerce, alla riqualificazione del centro storico e delle scuole elementari, passando per la valorizzazione del mercatino dell’antiquariato.


Il mandato amministrativo sta per concludersi: un mandato per così dire “anomalo” che ha dovuto fare i conti con una pandemia mondiale, che ci ha colto tutti impreparati. Come Amministrazione, quali misure a sostegno dei cittadini – anche dal punto di vista economico e sociale, oltre che sanitario – avete intrapreso in questi due anni per tentare di porre un freno al Covid-19? 

Il Covid ci ha sorpreso tutti. Nessuno era preparato ad un evento di questo tipo. Abbiamo dovuto tutti reinventarci e ripensare alla nostra quotidianità. L’impatto è stato prima di tutto sanitario, poi emotivo ed ora dobbiamo affrontare le ripercussioni sull’economia. Il tutto senza essere completamente fuori dall’emergenza. Come amministrazione ci siamo messi a lavorare, nel primo periodo, per sostenere la sanità e le associazioni di volontariato nell’aiuto alla popolazione nella fase peggiore della pandemia. Poi abbiamo iniziato a pensare a come uscire dalla pandemia lavorando in due direzioni: tamponare la crisi e, al contempo, utilizzare le risorse con un’ottica di sviluppo di opportunità anche per il futuro. Abbiamo dato sostegni economici alle famiglie (un bando per il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di computer o device per la Dad, il rimborso delle quote di abbonamenti ai mezzi pubblici o quelli alle attività sportive non frequentate) ed alle attività commerciali che avevano subito restrizioni (esenzioni del canone di occupazione del suolo pubblico, rimborsi per i canoni d’affitto, riduzione sulla tariffa rifiuti per un totale di oltre 120.000 euro). Ma abbiamo cercato di fare anche azioni positive, che dessero ulteriori possibilità. In quest’ottica vanno inquadrati gli investimenti sull’App di ecommerce per i commercianti, sui mercati, sulla fiera e sulla scuola

Tra le bellezze di Fontanellato spicca la Rocca: in questi cinque anni cosa avete fatto per incentivare il turismo e le attività ad esso connesse, tra cui anche la riqualificazione del Borgo? 

Il turismo più di tutti è il settore che ha avuto un prima ed un dopo pandemia. Fare il bilancio di questo mandato è davvero dura. Fino al 2019 il turismo a Fontanellato andava a gonfie vele. Oltre 52.000 turisti nel 2019, con tante manifestazioni sempre molto frequentate. Poi, ovviamente un calo drastico ed oggi, a causa delle restrizioni, i numeri sono imparagonabili. Quello che non è mai venuto meno, però, è l’impegno dell’Amministrazione nel dare servizi e rendere Fontanellato sempre più attrattiva. Abbiamo investito tanto nella manutenzione, sia delle strutture che dei beni del museo. Abbiamo rifatto metà delle coperture, rifatto le merlature, ristrutturato la Camera ottica ed alcune murature nel museo. Nelle prossime settimane inizieremo anche un importante intervento di rifacimento della muratura di ingresso alla Rocca. Ma abbiamo investito tanto anche nella conservazione del patrimonio: abbiamo ristrutturato tutti gli arredi della sala da pranzo, compreso le tende, le sedie di cuoio dell’intero museo, il baule della camera nuziale. L’ultimo intervento terminato è quello del restauro del clavicembalo seicentesco che abbiamo inaugurato qualche settimana fa. E quello in corso è sul teatro asburgico delle marionette. Tanti interventi attesi da anni. Sono stati investiti oltre 400.000 euro in strutture e quasi 150.000 euro negli arredi, anche grazie a tante risorse ottenuti da altri enti e da privati.

Ma abbiamo anche implementato la fruibilità attraverso la realizzazione di audio guide del museo e del centro storico. Abbiamo restaurato il Monumento ai Caduti posto davanti alle scuole elementari: un altro restauro atteso dagli inizi degli anni ’90. E poi sistemato il centro storico, a partire dal Listone edificio intorno al quale tante polemiche sono state fatte in questi anni da parte delle minoranze. E poi il rifacimento della piazza della Gazzera, del parco Zanella, la Casa della torta fritta e tanti altri interventi.

Commercio e lavoro: quali sono le azioni che avete messo in campo per aiutare i piccoli imprenditori del territorio a fronteggiare la crisi – che già arieggiava prima del Covid – e per disincentivare la disoccupazione, sopratutto giovanile?  

In questo mandato abbiamo avuto diverse richieste di allargamento di aziende già operanti sul territorio. A queste richieste abbiamo sempre dato risposta nei tempi più veloci possibili, stante le tempistiche di legge. Abbiamo cercato di incentivare la crescita delle aziende del nostro territorio e favorire l’imprenditorialità locale, cercando, sempre nel rispetto delle regole imposte, di affidare quanti più lavori possibili alle aziende del territorio. Abbiamo migliorato la sicurezza del quartiere artigianale attraverso un sistema di videosorveglianza che ha “chiuso” il quartiere stesso impedendo a chiunque di entrare o uscire dallo stesso senza essere identificato. In generale, poi, con gli interventi di miglioramento urbano, abbiamo mantenuto un alto livello di attrattività di questo territorio per le attività commerciali grazie al grande flusso di turisti che comunque (anche in periodo Covid) vengono a Fontanellato. La prova è che da anni abbiamo non abbiamo saldi negativi nel numero di attività commerciali sul territorio anno su anno.

Servizi e welfare: come si è posta, in questi cinque anni, la vostra Amministrazione nel migliorare o potenziare servizi di welfare per le diverse fasce di età? C’è qualche progetto in particolare a cui avete lavorato e di cui andare orgogliosi? 

In questi 5 anni la principale innovazione nel settore della sanità è stata la Casa della Salute. La struttura, che abbiamo inaugurato nel dicembre del 2016, è diventata in pochissimo tempo un punto di riferimento per tutta la popolazione. La sua importanza si è vista, oltretutto, in periodo di pandemia, evitando tante ospedalizzazioni e garantendo servizi fondamentali direttamente a casa del cittadino. Per citarne una per tutte, le vaccinazioni anti covid. Ora sulla casa della Salute abbiamo aperta una discussione con l’Usl e Asp per ampliarla e ampliare i servizi al suo interno.

Sul lato dei servizi sociali, invece, abbiamo valorizzato il ruolo di Asp come gestore pubblico dei servizi sociali dandogli in delega anche la gestione dei servizi sociali per gli anziani, in modo da creare una “filiera” unica che si prenda in carico i nostri cittadini in qualunque momento della loro vita, senza avere gestori diversi a seconda del bisogno. Tutto questo si è rappresentato ai cittadini attraverso la figura di un’unica assistente sociale, affiancata da una figura part time che si avvalgono di tutte le competenze specifiche della struttura centrale di Asp per i casi più complessi.

Un tema sempre ultimamente molto caro ai cittadini è quello legato alla sostenibilità e all’impatto ambientale: in questi anni di Amministrazione quali azioni avete portato a termine, o state portando a termine, per la tutela dell’ambiente e la sostenibilità del territorio? Anche in termini di riqualificazioni urbanistiche.

Il tema della tutela ambientale sta diventando sempre di più un tema legato agli atteggiamenti quotidiani di tutti. Come amministrazione abbiamo fatto la nostra parte e stiamo predisponendo strumenti importanti per incentivare i privati che vogliono contribuire. Abbiamo investito quasi 200.000 euro nel cambio dei lampioni stradali (per oltre 150 punti luce, pari a circa il 20% del totale) partendo da quelli più obsoleti per ridurre il consumo di energia, migliorando al contempo la visibilità. Abbiamo investito 135.000 euro per il nuovo impianto di riscaldamento delle scuole elementari alimentato tramite geotermia, azzerando il consumo di gas per la caldaia. Abbiamo fatto diversi interventi di efficientamento energetico sugli edifici pubblici, partendo ovviamente dalle scuole ed anche sulla Rocca con il rifacimento di buona parte degli infissi negli uffici e la pannellatura del sottotetto per ridurne l’escursione termica. Abbiamo anche in programma la riqualificazione energetica della sede della Croce Rossa, che andrà a gara in autunno.

Inoltre, come detto, stiamo lavorando al nuovo Piano urbanistico generale nell’ottica di favorire gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici privati e con l’individuazione di aree da destinare a piantumazione per poter assorbire una maggiore quantità di Co2.

Alla fine del mandato, qual è la cosa di cui va più fiero? E il rimpianto maggiore?

Non esiste una cosa di cui vado più fiero. In questi anni abbiamo lavorato tanto e duramente. Sicuramente l’aver rispettato per la stragrande maggioranza il programma con cui ci siamo presentati è motivo d’orgoglio. E nonostante i dileggi delle minoranze, che l’avevano soprannominato con disprezzo libro dei sogni, abbiamo dimostrato che col lavoro esistono anche programmi che si rispettano. E poi le cose che nel programma non c’erano, ma che sono state realizzate: il già citato restauro completo del Listone, l’estinzione dei mutui, l’ottenimento della bandiera Lilla. Ed infine il rilancio del mercatino dell’antiquariato. Siamo partiti a dover ridurre l’area per gli espositori e a scoprire una scritta sul muro “Il mercatino fa schifo” (non era proprio schifo, ma per eleganza la traduco così). A distanza di 5 anni siamo dovuti tornare in Consiglio Comunale a riallargare la superficie perché le richieste sono aumentate e dismisura e nel mese di maggio il gestore ha, nonostante tutto, dovuto rifiutare delle richieste per mancanza di spazio. Il rimpianto maggiore è sicuramente il Covid: le vite spezzate, la sofferenza di quelle settimane, la paura e la disperazione. I tanti progetti sospesi, interrotti e le conseguenze che ancora oggi dobbiamo sopportare. Questi mesi di vita “normale” mancata sono il ricordo più negativo che porto di questa esperienza.

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