“Siamo dovuti intervenire per recuperare il tempo perso inutilmente”
“Finalmente abbiamo sentito parole di chiarezza sulla questione dell’ospitalità di alcuni migranti sul territorio del Comune di Fontevivo. Sarebbe stato sufficiente che da subito, invece di alimentare polemiche e allarmismi strumentali il Sindaco e i consiglieri di maggioranza si fossero fatti promotori di un incontro con i gestori della struttura e la Prefettura; invece hanno preferito imbastire una raccolta firme che, come i fatti stanno dimostrando, è servita solo a buttare fumo negli occhi ai cittadini, giustamente preoccupati a fronte di informazioni sbagliate, incomplete e fuorvianti. Siamo dovuti intervenire noi per recuperare il tempo perso inutilmente, ma almeno oggi siamo nelle condizioni di poter fornire alla popolazione informazioni più chiare“.
Questo il commento dei consiglieri comunali Lucia Mirti e Fabio Moroni al termine della seduta della commissione consiliare, presieduta da Lucia Mirti e da lei convocata per audire il dr. Simone Strozzi della “Svoltare” Onlus, l’associazione che si occuperà dell’accoglienza dei migranti.
“Nelle prossime settimana, non appena termineranno gli ultimi interventi sull’abitazione che li ospiterà, arriveranno a Fontevivo 8 migranti in attesa del pronunciamento della commissione preposta all’esame delle richieste di protezione internazionale (asilo). Gli otto, pur avendo libertà di movimento, saranno tenuti a rispettare regole di convivenza, orari e a frequentare il corso di italiano che si svolgerà, per 12 ore settimanali, a Parma“, ha spiegato Simone Strozzi ai consiglieri comunali presenti.
“Abbiamo accolto positivamente la disponibilità della ‘Svoltare’ ad impiegare i migranti in attività socialmente utili nel territorio di Fontevivo, sulla falsariga di quanto viene fatto anche negli altri comuni della provincia che li ospitano” – ha spiegato la Presidente della Commissione Lucia Mirti – È però responsabilità dell’Amministrazione Comunale fare proposte. Siamo convinti che a Fontevivo ci siano numerose opportunità di impiego (piccole manutenzioni, pulizia e decoro delle aree urbane e del verde, ecc…) utilizzando anche i fondi che la Regione ha messo a disposizione per la copertura delle spese assicurative: chiediamo quindi al Sindaco di attivarsi rapidamente in questo senso con l’obiettivo di favorire l’integrazione di queste persone attraverso la ‘restituzione’ di un servizio alla comunità che li accoglie. Molto interessante è stata la disponibilità offerta dall’associazione di destinare gratuitamente uno dei due appartamenti che compongono l’unità abitativa, all’ospitalità di una famiglia del territorio che si trova in condizione di disagio abitativo. Ci sembra un’opportunità interessante, che chiediamo all’Amministrazione di cogliere rapidamente, che consentirebbe di coniugare solidarietà internazionale e locale, e rispondere alle tante domande di sostegno che arrivano da famiglie fontevivesi sfrattate o che faticano a pagare l’affitto“.
La seduta della commissione è stata anche l’occasione per fare il punto sui “famosi” 35 euro al giorno a migrante: “Il contributo, che nel caso in specie è ridotto a 34 euro in seguito al bando di gara della Prefettura” – ha spiegato Simone Strozzi – “solo per 2,5 euro al giorno finisce direttamente nelle tasche dei migranti (75 euro al mese) per le piccole spese personali (che l’associazione ‘Svoltare”’ha proposto di erogare con strumenti di pagamento elettronici); la restante parte copre le spese di locazione dell’immobile, le utenze e la tassa rifiuti, i costi del personale (insegnanti di italiano, mediatori culturali, interpreti…), le spese di assistenza legale per aiutare i migranti nella pratica di asilo, le spese sanitarie (il SSN offre gratuitamente gli screening sanitari fondamentali nei primi 60 giorni di accoglienza. Dopodiché ticket e farmaci sono a carico del soggetto accogliente), cibo e vestiario, trasporti (a ciascun migrante è fornito un abbonamento annuale TEP da utilizzare principalmente per gli spostamenti da e verso il capoluogo)“.
La Presidente ha invitato la Onlus ad una presentazione pubblica dell’attività dopo l’estate, coinvolgendo anche le associazioni presenti sul territorio – se disponibili – per un momento di accoglienza e condivisione.
La Prefettura, non presente all’incontro, ha fatto sapere di avere incontrato il Sindaco più volte negli ultimi tre mesi insieme al gestore ed ha manifestato la disponibilità a ricevere una delegazione della commissione per eventuali ulteriori approfondimenti, specificando che i 1.000 migranti accolti a Parma, su cui la Prefettura vigila quotidianamente, ad oggi non hanno creato alcun problema di ordine pubblico.
La Commissione ha concordato con il dr. Strozzi un incontro di aggiornamento nell’autunno per verificare l’andamento dell’accoglienza.
