Lucia MirtiAnna Maria Tiberti: “Lavori in Paese? Il Sindaco chiede pazienza, ma i fontevivesi ne hanno già dimostrata davvero tanta”

FONTEVIVO | “Sono sicuramente positivi gli interventi di adeguamento sismico sui plessi scolastici svolti dando continuità ad una programmazione precedente e realizzati grazie a fondi nazionali e locali erogati e “sbloccati” dal precedente Governo; ma il giudizio sul modo in cui sono stati condotti i cantieri di queste e di altre opere in corso di svolgimento sul territorio Comunale è di tutt’altro tenore”.

Queste le parole con cui le consigliere di Fontevivo Lucia Mirti e Anna Maria Tiberti tornano a parlare della questione cantieri in Paese: “L’avvio dei lavori della scuola di Fontevivo, anziché essere anticipato per ridurre al minimo il disagio agli alunni, alle famiglie e al personale scolastico, ha subito ritardi – spiegano le due rappresentanti dei cittadini – Il cantiere, della durata prevista di quattro mesi, è stato avviato dal Comune solo a metà luglio, ben 40 giorni dopo la chiusura delle scuole. Un tempo perso inutilmente che testimonia una mancanza di controllo da parte dell’Amministrazione“. Se in molti comuni della Provincia il primo giorno di scuola, continuano Mirti e Tiberti, “è stato l’occasione per inaugurare strutture nuove o ammodernate, il plesso scolastico di Fontevivo si è presentato  come un cantiere in divenire, perfettamente in sicurezza ma con evidenti disagi che si normalizzeranno col tempo, considerando che i lavori si prolungheranno sino a novembre“.

“Mancanza di controllo e pianificazione sui cantieri: non solo a scuola ma anche in centro storico

L’attacco all’amministrazione fontevivese non si limita ai lavori in corso d’opera nel plesso scolastico: di mancanza di pianificazione sui cantieri, infatti, Mirti e Tiberti parlano anche riguardo alla riqualificazione del centro storico: “Un cantiere a cielo aperto dal mese di maggio, di fatto abbandonato da due mesi. Il termine dei lavori, il 2 settembre, è stato differito di un mese, ma dal mese di luglio il cantiere è praticamente deserto nonostante le ripetute promesse di riavvio dei lavori. Forse la ricerca di maestranze avviata dall’impresa aggiudicataria sui social network non ha dato buon esito“. Non sembra poi essere diverso a parere delle consigliere il destino del cantiere per la realizzazione della pista ciclabile sul Rio Scagno, avviato dopo la chiusura del canale da parte del Consorzio di Bonifica: “Anche in questo caso, i fontevivesi, si trovano di fronte il cantiere pressoché abbandonato di un’opera annunciata nel 2015 e praticamente data per fatta. Ad oggi non è dato conoscere il termine dei lavori“.

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