Fornovo: ecco la Centrale Idroelettrica, si consolida il legame cittadini-Taro – FOTO
Di Davide Bagnoli La Centrale Idroelettrica verrà utilizzata anche per scopi didattici e sarà affiancata…

Di Davide Bagnoli
La Centrale Idroelettrica verrà utilizzata anche per scopi didattici e sarà affiancata da un percorso ciclo-pedonale
Non serviva certo la Centrale Idroelettrica sul Taro per capire che Fornovo è un Comune impegnato in prima linea per la salvaguardia ambientale ma quest’opera rappresenta certamente la “prova del nove”. Nella notte tra lunedì e martedì è arrivata, lungo la sponda destra del Taro, la coclea che permetterà al Fiume di produrre energia “amica dell’ambiente”.
Il manufatto, realizzato da un’azienda vicentina, è in acciaio inossidabile, per dodici metri di lunghezza e un peso di circa sei tonnellate. L’impianto dovrebbe entrare in funzione dal primo gennaio 2017, servirà a produrre circa 1.150.000 kwh annui, l’equivalente del fabbisogno di 85 famiglie, e ad diminuire di circa 460 tonnellate le emissioni di CO2 in un anno.
Il Sindaco Emanuela Grenti ha ricordato come questa misuri nell’intento generale di “renderci sempre meno dipendenti dai carburanti di origine fossile”, ragione per cui Fornovo è stato uno dei primi Comuni della Provincia di Parma ad aver aderito al Piano di azione sulle Energie Sostenibili (PAES). Questa centralina idroelettrica è quindi un ulteriore carta giocata dall’Amministrazione Fornovese per abbattere l’inquinamento.
Il Primo cittadino fornovese ha poi svelato i benefici ulteriori di quest’opera: “abbiamo chiesto al proprietario di poter utilizzare la centralina anche per scopi didattici, per portare le scuole a vedere il suo funzionamento. La centralina sarà poi affiancata da una pista ciclo-pedonale, realizzata dalla Testori Energie come opera compensatoria, che arriverà fino a La Salita. Un ulteriore collegamento verrà poi creato per congiungere la Centralina al Parco del Taro”.
“In conclusione possiamo dire che finalmente i cittadini di Fornovo riacquistano uno stretto rapporto con il fiume Taro. Questo è un po’ lo spirito dell’opera che unisce al lato pratico dell’energia prodotta un alto valore simbolico”.






