Fidenza: profughi e referendum, il punto di Francesca Gambarini

Profughi e Referendum, i due argomenti trattati dalla Capogruppo di Forza Italia Francesca Gambarini ha…

Profughi e Referendum, i due argomenti trattati dalla Capogruppo di Forza Italia

Francesca Gambarini ha recentemente commentato l’espulsione di un extracomunitario da Fidenza con queste parole:

La brillante operazione congiunta di Polizia Municipale e Carabinieri – a cui vanno i miei più sentiti ringraziamenti – ha portato all’espulsione da Fidenza di un extracomunitario scappato da un centro di accoglienza. Insieme a lui sono state fermate altre 3 persone di cui 2 irregolari. I quattro occupavano un casolare fatiscente e vivevano nel degrado più totale. Questo è un fatto molto grave, che si aggiunge alla recente espulsione da Fidenza di un simpatizzante dell’Isis, che porta alla luce una realtà molto preoccupante“.


Vicenda che la porta ad attaccare ancora la maggioranza fidentina:

Ancora una volta, sono costretta a constatare come il sindaco non perda occasione per farsi pubblicità insieme al suo assessore, cercando di intestarsi il merito del blitz. Mi auguro che da oggi in poi prenda in considerazione tutte le segnalazioni che gli arrivano e venga esaminata ogni situazione che potrebbe essere sospetta. Io – e con me tanti altri fidentini – sono molto preoccupata da tutto questo. Cosa facevano queste persone a Fidenza? Cosa facevano per vivere? Confido che le forze dell’ordine facciano un’indagine approfondita”.

Infine chiude sulla vicenda con il suo auspicio personale, a livello territoriale così come sul piano nazionale:

Da parte del Comune, mi auguro invece che sia dia un taglio alla politica degli annunci degli slogan e si dia il via, in collaborazione con le forze dell’ordine e con tutti gli enti competenti, a una stagione di controlli seri e rigorosi su tutti gli edifici abbandonati del territorio comunale. Chi non è in regola non può stare a Fidenza: un concetto semplice che deve valere tutti i giorni non solo quando bisogna farsi belli sul giornale. Questi, infatti, sono i risultati della politica dell’accoglienza a tutti i costi portata avanti dal Governo Renzi e che tanto piace al sindaco Massari e alla sua maggioranza Pd“.

La Capogruppo fidentino di Forza Italia è poi intervenuta anche sulla questione Referendum del 4 dicembre:

L’incontro con il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti al Centro Termale Il Baistrocchi di Salsomaggiore ha dato il via alla campagna informativa del comitato per il no Parma per l’Italia, formato da Lupo Barral (presidente), Alice Brambilla (vicepresidente), Francesca Gambarini, Nicolas Brigati e Beatrice Peronaci. Erano presenti i rappresentati dei comitati per il no ControCorrente per il no e No grazie Fidenza Salso. Il direttore Sallusti ha spiegato ai tantissimi partecipanti le ragioni per cui votare no al referendum. si tratta di un no “ottimista” perchè l’obiettivo è una riforma migliore“.

Andare a votare al referendum è importante Questo è un referendum confermativo che sarà valido a prescindere dalla percentuale dei votanti. In altre parole, è un referendum senza quorum. “Votare no al referendum non vuol dire non volere cambiare nulla. Vuol dire non accontentarsi di una riforma raffazzonata, scritta male e che complicherà ancora di più le cose, ma volere una riforma seria che renda davvero l’Italia moderna. Dietro ci sono tanti interessi che non coincidono che i nostri perchè Renzi non fa niente se non conviene a lui e a lui soltanto farlo. Non dimentichiamo poi che la Merkel e Obama si sono espressi a favore della riforma: questi è il più chiaro segnale che dietro ci sono interessi che non sono quelli degli italiani. La Costituzione, però, va cambiata perché l’Italia ora è ingovernabile ma non si può cambiare a colpi di maggioranza. Se la Costituzione rappresenta le regole del gioco, deve essere cambiata con una riforma condivisa da tutti. Non lo si può fare con un Parlamento dichiarato illegittimo ed un Governo che non rappresenta nessuno” ha detto Sallusti che ha dialogato con Brambilla e Barral. Il direttore de Il Giornale ha, quindi, smontato alcune argomentazioni a favore del sì che stanno circolando in questi giorni. “Non è vero che se vince il no, il Paese va a rotoli perché peggio di così non può andare. Non è vero nemmeno che il Senato costerà meno e non avrà potere. Il Senato non viene abolito e avrà gli stessi costi di ora. I senatori, che non saranno più eletti dai cittadini ma nominati dai partiti oppure scelti con un meccanismo complicato, riceveranno rimborsi e niente vieta al Parlamento di fare una legge ordinaria per stipendiarli. Non è neppure vero che non avrà potere perché se non contasse nulla sarebbe stato abolito“.

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