Froneri, raggiunto l’accordo con i sindacati: l’azienda chiude
L’incontro a Roma al Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito un accordo tra la dirigenza di Froneri e i sindacati: nulla da fare per la fabbrica dell’ex Nestlè che verrà chiusa
Accordo raggiunto tra sindacati e azienda: lo stabilimento di Parma chiude; sostegni economici ai 120 lavoratori licenziati
PARMA | L’incontro a Roma al Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito un accordo tra la dirigenza di Froneri e i sindacati: nulla da fare per la fabbrica dell’ex Nestlè che verrà chiusa. Ai lavoratori verrà assegnato un sostegno economico e un percorso di outplacement a beneficio dei 120 dipendenti. La produzione sarà, come già stabilito dall’azienda, spostata a Frosinone.
Non soddisfatti dell’esito della trattativa le Istituzioni parmigiane e regionali: per il Comune di Parma e per la Regione Emilia Romagna si tratta di un grave danno al territorio. “Accertata la chiusura – ha commentato l’assessore Palma Costi – cercheremo di accompagnare i lavoratori ad una nuova collocazione mettendo a disposizione tutti gli strumenti di cui come Regione disponiamo“.
Pizzarotti: “Dalla parte dei lavoratori”
Anche il sindaco di Parma Federico Pizzarotti si schiera con i 120 lavoratori di Froneri che perderanno il lavoro e attacca l’azienda: “Con questo atteggiamento la Froneri ha creato un danno al territorio di Parma“. La vertenza tra sindacati ed azienda è durata diversi mesi e si è conclusa solo dopo l’accettazione da parte dell’azienda di erogare un contributo economico ai lavoratori.
“La lotta dei lavoratori – ha aggiunto Luca Ferrari di Flai Cgil – ha permesso di ottenere un piano sociale dignitoso, con un percorso di aiuto alla ricollocazione anche per i lavoratori stagionali“. Nel caso in cui lo stabilimento venga venduto, inoltre, Froneri ha assicurato la precedenza di riassunzione ai lavoratori licenziati. “Questo accordo – concludono i sindacati – riconosce diritti e sostegni che inizialmente l’azienda aveva negato“.

