Si è votato nella giornata di ieri il referendum per la fusione dei Comuni di Sorbolo-Mezzani e di Colorno-Torrile. L’affluenza, in entrambi i casi supera di poco il 30%: la fusione passa a Sorbolo-Mezzani. Fusione sia a Sorbolo-Mezzani dove hanno votato il 35% degli aventi diritto a Mezzani e il 32% a Sorbolo: proprio qui il si ha vinto con l’82,90% delle preferenze contro il 17,10% del no. Niente da fare a Colorno e a Torrile dove il no raccoglie più preferenze: a Colorno hanno votato il 33% degli aventi diritto con 1087 si e 1043 no; mentre a Torrile i voti del no sono stati 1515 e quelli del si solo 493. 

La Lega: “No ad un matrimonio d’interesse”

È stato un secco no ad un matrimonio d’interesse, perché i cittadini hanno capito che i beneficiari non sarebbero stati loro ma solo i sindaci dei due comuni e i pochi altri che con questa fusione avrebbero potuto riparare propri errori e puntare ad avere vantaggi politici o comunque di carriera“, ha commentato il Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega, Fabio Rainieri, riguardo alla netta vittoria dei no nel referendum sulla fusione dei comuni di Colorno e Torrile.

La contrarietà della Lega a questo progetto di fusione elaborato in fretta e furia non era assolutamente pregiudiziale né dettata da speculazioni politiche come dicevano i sostenitori del sì” – ha quindi aggiunto il consigliere regionale leghista. “Infatti, per quella di Sorbolo e Mezzani che nasce da un percorso ventennale condiviso con tutte le realtà economiche e sociali, comprese le forze politiche, siamo stati decisamente a favore e facciamo i complimenti ai sostenitori di quel progetto, anche al Sindaco di Sorbolo che è il segretario provinciale del PD“.    

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