L’ex vicesindaco: “Busseto sarà sempre Busseto, ma dobbiamo abbandonare il campanilismo; i cittadini vanno coinvolti sul riordino territoriale

Fusioni fra Comuni: questo il tema dell’incontro organizzato dal Gruppo Consiliare “Con Luca per Busseto” nel plesso scolastico di Busseto.

Si sono riuniti all’interno del salone Napolitano, martedì 27 settembre, i membri di “Con Luca per Busseto”, alcuni amministratori locali e numerosi cittadini. Si è discusso, ascoltando le opinioni di tutti, di riordino territoriale e fusione dei comuni. In particolare sono stati esposti numeri, benefici ed opportunità che possono essere generate dalla fusione.

Presenti all’incontro anche il vice sindaco di Busseto Leoni, l’assessore al bilancio Capelli e il consigliere di maggioranza Brigati. Dal Comune di Soragna ha partecipato il vice sindaco Giordani con alcuni consiglieri. Per Roccabianca era presente l’assessore Sicorello. È intervenuto anche l’ex Sindaco di Fidenza e Salsomaggiore, Tedeschi. 

A portare l’esperienza della fusione è stato il Sindaco di Sissa-Trecasali, Nicola Bernardi. Tra gli argomenti affrontati il risparmio che deriverebbe dalla fusione: calo delle tasse, minor costi della politica, benefici economici. Il tutto corredato da servizi maggiori, come la ristrutturazione delle scuole, della pubblica illuminazione e delle strade.

L’analisi di Luca Concari

“L’incontro – spiega Concari – di ieri sera è stato organizzato dal nostro gruppo con l’obiettivo di informare e coinvolgere i cittadini sul tema del riordino territoriale. Ritorniamo su questa tematica, portata all’attenzione della gente durante la nostra campagna elettorale, perché è stato uno dei due punti fondamentali che hanno fatto nascere la lista Con Luca per Busseto”.

“Dopo il superamento delle provincie, la creazione dell’area vasta – continua l’ex vicesindaco – non è ancora definita. Considerato che la legge 13 della Regione non ha ancora una definizione di funzioni chiara è opportuno organizzarsi per essere forti in contesto regionale e nazionale. Oggi le Fusioni hanno un incentivazione da Stato e Regione e tantissime agevolazioni. La nostra paura è che a breve scompariranno e che il governo arrivi ad accorpar lui stesso i comuni”.

“Quindi è fondamentale muoversi al più presto. La spesa corrente dei comuni fusi è diminuita, così come i costi di personale. C’è stata una ottimizzazione delle risorse: la fusione fa risparmiare. I dati di Trecasali lo confermano”. 

L’invito finale di Concari e del gruppo consigliare è chiaro: La discussione, dato che siamo fermi al palo è corretto che si sposti fuori dalle sedi istituzionali e che entri nelle case, negli uffici, nei circoli ricreativiLa discussione da fare non è tanto sulla difesa dei campanilismi o della nostra identità, che nessuno vuole mettere in discussione. Una storia millenaria non si cancella, anzi resterà indelebile. L’attenzione va posta sulle opportunità che vengono offerte da un quadro normativo nazionale e regionale indirizzato verso una diversa e migliore organizzazione dei Comuni sul territorio”.

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