Gaetano Vilnò è stato uno dei primi candidati sindaco ad uscire allo scoperto in questa campagna elettorale, anche l’ufficializzazione è avvenuta a metà aprile. Con la sua lista “Noi Siamo Davvero” si propone come esponente “apartitico e antisistema a Parma“. Laureato Honoris Causa in Scienze della Comunicazione, da più di vent’anni si occupa di illeciti bancari con l’associazione DECIBA. La sua attività, sia di blogger che di manager, ha raggiunto più di 50 milioni di persone a settimana sulle principali piattaforme social. Si definisce “Un padre, un marito, un comunicatore, un esperto di diritto bancario, un appassionato di arti marziali. Sono tutte queste cose, ma, prima di tutto, sono un uomo con degli ideali”.

Una tematica molto importante è la riqualificazione dei quartieri, in particolare degli assi più in sofferenza. Che progetti ha per il San Leonardo e per l’Oltretorrente? In merito, invece, all’offerta commerciale della città, come pensa possa essere rilanciata?

Entrambi hanno perso la loro identità storica ed evidenziano una crisi acuta dovuta al degrado e all’insicurezza. Risultato: spaccio diffuso, cittadini abbandonati e commercio in crisi. Proposte da attivare con urgenza: presidi fissi con vigili sia a piedi che in bici, spazzini di quartiere, revisione della raccolta rifiuti, individuazione di spazi per l’aggregazione giovanile, predisporre decoro. Con i Comitati di quartiere fissare riunioni mensili di verifica e monitoraggio del lavoro svolto. Offerta commerciale: semplificare la burocrazia, ridurre la pressione fiscale comunale, istituire un mercatino permanente di prodotti tipici del nostro territorio sono solo alcuni degli esempi del nostro programma.

Servizi alla persona, inclusione e scuole: quali sono le prime tre azioni che il nuovo Sindaco dovrà fare in questi settori?

Promuovere la partecipazione ricucendo il dialogo fra cittadini e amministrazione. Istituire un servizio dedicato esclusivamente ai servizi ad personam e verificarne l’operato mensilmente. Promuovere e sviluppare attività legate alla cultura e all’istruzione in collaborazione con le varie scuole sul territorio con temi scelti dagli studenti. Dar vita a laboratori giovanili e ascoltare le loro istanze. Mettere in campo tutte le azioni volte a dar voce ai giovani. Educare i giovani alla legalità attraverso momenti di confronto. Aprire i nostri teatri agli studenti per promuovere attività correlate.

Uno dei temi più accesi nel dibattito pubblico a Parma è quello delle grandi opere. Da una parte troviamo il nuovo Stadio Tardini, che si presenta come un progetto ambizioso e d’impatto, non solo a livello sportivo. La sua posizione e la sedicente “sostenibilità” del progetto hanno però riscontrato molte controversie a livello di opinione pubblica. D’altra parte, la possibile apertura dell’aeroporto Cargo a Parma si presenta come opera “grintosa” per l’industria della città, ma a livello ambientale e di sicurezza lascia molti dubbi. Lei come si pone nei confronti del nuovo stadio e dell’ampliamento dell’aeroporto?

In merito allo stadio Tardini, siamo per una riqualificazione e ristrutturazione di ciò che esiste già senza snaturarlo. Il progetto dell’imprenditore americano è ancora in una fase preliminare, quindi c’è margine di miglioramento. Siamo contrari comunque a trasformare lo stadio in un centro commerciale. Sarebbe interessante sottoporre il quesito alla cittadinanza, il cui esito l’amministrazione comunale dovrebbe tenere in considerazione per le future scelte e decisioni.

Tema Cargo: i giochi sono già fatti e onestamente il nuovo Sindaco può fare ben poco per bloccare l’intervento già pianificato con espropri e quant’altro. Per potersi esprimere chiaramente comunque, occorre avere in mano i contratti e conoscerne le eventuali penali.

Una delle maggiori sfide del futuro, ma anche del più immediato presente, riguarda la mobilità sostenibile. Quali progetti avete in mente per Parma? Cosa ne pensa dell’Area Verde recentemente istituita?

Partiamo dal presupposto che la maggior parte dell’inquinamento non deriva dalle nostre auto circolanti in città, come invece ci vogliono far credere. Premesso ciò, è inaccettabile che le persone con difficoltà economiche non possano circolare liberamente per recarsi al lavoro. Se si vuole realizzare ciò allora occorre fornire loro delle alternative come mezzi pubblici a prezzi ridotti, navette dedicate, insomma se si impedisce loro di circolare è indispensabile trovare loro un’alternativa realizzabile.
Tutti i parcheggi scambiatori devono avere servizio navetta attivo tutto il giorno con il pagamento di un biglietto unico per andata e ritorno. Importante creare collegamenti con piste ciclabili fra la città e quartieri periferici come Vicofertile e Vigatto, incentivare l’uso di mezzi pubblici con l’erogazione di un solo biglietto per l ‘intera giornata durante per il fine settimana ed altre iniziative ancora relative ai parcheggi gratuiti per la prima mezzora in centro e la prima ora nelle zone periferiche.

Parma ha concluso da poco la carica di Capitale italiana della cultura, un evento durato due anni, ma bruscamente influenzato dall’epidemia di Covid-19, scoppiata proprio alcune settimane dopo l’inaugurazione. Come ripartire adesso mettendo l’offerta culturale al centro del rilancio della città?

Premesso che Parma non era pronta ad affrontare la carica di Capitale italiana della Cultura e che tutto sommato, a distanza, è stato meglio cosi, sottolineiamo le molteplici potenzialità che Parma possiede a livello culturale e non solo. Occorre avere una visione a 360′ dell’offerta culturale che va dalla mostra d’arte, alla proposta musicale, all’evento sportivo il tutto declinato con iniziative enogastronomiche dei prodotti tipici del territorio.

Per quale motivo ha deciso di correre per le amministrative di Parma? Faccia un appello al voto: per quale motivo le cittadine e i cittadini di Parma dovrebbero votare per lei e per la sua lista elettorale?

Sono il solo candidato sindaco a Parma “apartitico” senza cioè nessun legame con partiti politici che dettano legge e chiedono in cambio qualcosa una volta eletto. Se non mi fossi candidato anch’ io sarei in difficoltà ad andare a votare. Perciò vi chiedo di informarvi bene e di scegliere con calma dopo aver ascoltato le istanze e le promesse di ogni singolo candidato. Ricordati che Io Sono Davvero l’unico vero rappresentante antisistema presente a Parma.

La lista

  • Castagnetti Ivan
  • Ferrari Paolo
  • Bassani Rossella
  • Colabove Barbara
  • Bolsi Scilla
  • Assandri Diego
  • Mutti Ezio
  • Arcari Cinzia
  • Marelli Sabrina
  • Bondini Giovanni Luca
  • Balzanelli Sara
  • Lombardi Angiolino
  • Russo Cinzia
  • Dattaro Andrea
  • Casoli Sabrina
  • Arba Katiuscia
  • Magnanini Stefano
  • Rossetti Giustina
  • Zoni Rossella
  • Villano Maria Preziosa
  • Corradi Eleonora
  • Fulgoni Gianna
  • Cervia Paola

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