Il “Tempo Imperfetto” di Rocio Garcia in mostra a Parma

La Galleria Rossoamapola di Parma ospita fino al 28 gennaio la mostra fotografica “Tempo Imperfetto”; Cecilia Chiari ci spiega come nasce questo progetto culturale

La Galleria Rossoamapola di Parma ospita fino al 28 gennaio la mostra fotografica “Tempo Imperfetto“; Cecilia Chiari spiega come nasce questo progetto culturale

di Vanessa Allegri

Rossoamapola è il rosso del papavero. Un colore che in natura si trova solo in questo fiore. Unico, come il colore di ogni artista. Cecilia Chiari spiega così il significato che si cela nel nome dello Spazio Espositivo d’Arte da lei creato nel 2011 in Borgo del Correggio 48/A, a Parma.


Dopo la pensione avevo il desiderio di trovare un’attività che mi soddisfacesse ma che non fosse economicamente troppo impegnativa. Forte della mia amicizia con diversi fotografi e sapendo di poter contare sul loro aiuto – spiega Cecilia – ho deciso di trasformare questo locale di mia proprietà in uno spazio che desse visibilità sia ad artisti rinomati e conosciuti, sia a persone senza esperienza nel mondo delle arti figurative, ma dotate di passione e talento“. Nasce così la Galleria Rossoamapola e l’omonima associazione culturale.

Nella scelta degli artisti e delle opere da esporre mi faccio aiutare perché non sono un’esperta d’arte” prosegue Cecilia. “L’aspetto che maggiormente mi intriga è che grazie agli artisti io vedo ciò che i miei occhi non riescono a percepire. Soprattutto nella fotografia, mi stupisco osservando gli scatti fatti in mia presenza. Un bravo fotografo riesce a farmi cogliere dei particolari mi erano sfuggiti. Oppure, se li vedevo, non erano così belli e intensi come attraverso il suo sguardo. Questo mi diverte e mi piace“.

Il “Tempo Imperfetto” si mostra

Attualmente, la Galleria Rossoamapola ospita un’esposizione di fotografie dal titolo “Tempo Imperfetto“, visitabile il mercoledì e venerdì pomeriggio fino al 28 gennaio. “Quando c’è troppo da vedere, quando un’immagine è troppo piena non si vede più niente. Dal troppo si passa molto presto al nulla. Quando un’immagine è spoglia, povera, può risultare talmente espressiva da soddisfare interamente l’osservatore, e così dal vuoto si passa alla pienezza“. Giovanni Greci (membro dell’associazione culturale e artista a sua volta) esordisce con questa citazione di Wim Wenders per introdurre la mostra da lui curata e allestita.

Gli scatti che animano di colorata assenza le mura della Galleria appartengono a Rocio Machuca Garcia, giovane artista spagnola. Nata a Siviglia nel 1985, Rocio si laurea in Pubblicità e Relazioni Pubbliche e si specializza successivamente in Graphic Design. Nel 2009 si trasferisce a Milano, dove lavora come grafico per Mondadori Electa fino al 2012. Attualmente lavora e risiede a Barcellona.

More with Less

Le fotografie di Rocio – selezionate da Giovanni Greci all’insaputa dell’autrice per farle una sorpresa – colpiscono grazie alla potenza espressiva minimalista degli oggetti/soggetti immortalati. Si percepisce una innata filosofia zen, che aggiunge significato sottraendo elementi al quadro complessivo. La presenza umana, quando non è visibile a occhio nudo, può essere immaginata. Ne è un esempio l’immagine simbolo dell’esposizione: un canestro solitario la cui ombra si staglia su un muro azzurro come il cielo, facendolo sembrare sospeso in aria. La mente dell’osservatore è libera di riempire lo spazio vuoto come meglio crede, immaginando un gruppo di bambini che si diverte a palleggiare oppure simulando una partita di afroamericani con acrobazie stile NBA. Non ha più importanza dove e quando sia stata scattata la fotografia. Gli spazi si trasformano in non-luoghi e il tempo diventa… Imperfetto.

Imperfetto è il tempo che coglie l’azione passata nel suo svolgersi, senza riferimento al suo inizio, alla sua conclusione o al suo scopo. Tempo imperfetto cattura l’essenza dell’azione nell’assenza dei suoi confini. Assenza che diviene attesa. Attesa che diviene speranza di un divenire“.

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