Genova è la città della “Lanterna”, un chiaro rimando alla vocazione marinara che si respira nel capoluogo della Liguria. Tra i caratteristici carruggi, palazzi e chiese di antiche e musei si snoda il percorso turistico della città vecchia, da sempre meta di turisti. Simbolo di Genova è proprio il suo faro, la “Lanterna” appunto, che svetta su una collina a 177 metri sul livello del mare: costruita all’inizio del Trecento, il suo aspetto attuale è quello della ricostruzione del Cinquecento con una torre e due volumi sovrapposti con ballatoi alle due sommità. Al suo interno c’è un museo multimediale, dedicato alla storia della Città. 

Passeggiando per Genova non si può non fermarsi ad ammirare la Cattedrale di San Lorenzo, consacrata nel 1118 da Papa Gelasio II e mix di diversi stili architettonici. La facciata è in stile gotico genovese, con influenze francesi nei portali e nel rosone; le fiancate laterali e i due portali sono di epoca romanica mentre cupola e campanile risalgono al XVI secolo. All’interno, nella navata sinistra si trova la cappella di San Giovanni Battista, dove sono custodite le ossa di San Lorenzo; nella navata destra si può ammirare il Sacro Catino, identificato con il Sacro Graal, e l’Arca delle Ceneri di San Giovanni Battista. Della “vecchia” Genova è parte integrante anche il Porto, antico centro dell’attività mercantile della città marinara. Dal 1992, con l’innovativo progetto di Renzo Piano, il Porto è diventato un luogo dedicato allo svago con diverse attrazioni turistiche. Tra queste merita una menzione l’Acquario, la Biosfera con all’interno un ambiente tropicale, il più grande museo marittimo del Mediterraneo ‘Galata’ e il ‘Bigo’, diventato uno dei simboli di Genova. 

A pochi passi dall’Acquario si trova lo storico palazzo Zuccarino Cerruti, che oggi ospita l’Hotel Genova Liberty, realizzato in stile manierista-barocco alla fine del XIX secolo. Al suo interno è conservato uno degli ascensori più antichi di Genova, conservato nella sua forma originale. 

Da Genova Brignole al centro Città 

La stazione di Genova Brignole è un punto di partenza ideale per chi vuole visitare la Città e sceglie di viaggiare sostenibile. Inaugurata nel novembre 1868, è stata rimodernata nel 1905, in occasione dell’Esposizione Mondiale, diventando il secondo scalo ferroviario della città. Uscendo dalla stazione ferroviaria si trova Piazza della Vittoria, con l’arco di trionfo dedicato ai caduti della Prima Guerra Mondiale. Proseguendo si arriva alla Scalinata delle Caravelle, dove sono rappresentate le tre Caravelle di Cristoforo Colombo con delle decorazioni floreali. Ed ecco infine arrivare nella strada dedicata allo shopping e agli hotel, via XX Settembre. Ricca di negozi eleganti, via XX Settembre porta a Piazza De Ferrari: per arrivarci bisognerà attraversare un ponte monumentale e portici da soffitti affrescati con i colori, bianco e nero, rappresentativi della nobiltà genovese. Proprio il ponte è la porta d’accesso alla  Genova Sotterranea  dove – solo con visite guidate – è possibile vedere le antiche cinte murarie della città e gli oltre diecimilia scheletri che ricordano la peste del 1600. 

Piazza De Ferrari è il luogo simbolo di Genova, la principale piazza della Città della “Lanterna”. Al centro della piazza svetta la  fontana di bronzo , progettata dall’architetto Crosa di Vergagni nel 1936. Ai quattro lati svettano i palazzi più importanti di Genova: Palazzo Ducale, Palazzo della Regione e Palazzo della Nuova Borsa; oltre che la già citata Chiesa di San Lorenzo e il Teatro Carlo Felice. 

Genova, una città dalla lunga storia 

Genova è celebre per la sua storia. Dal 1099 al 1797 è stata una delle quattro repubbliche marinare italiane. Ancora oggi, grazie alla sua posizione strategica affacciata sul Mar Ligure, è uno dei porti più importanti a livello europeo. In Città tutto racconta della gloriosa storia di Genova come potenza navale e dell’antico fascino della Repubblica Marinara. Costruita in epoca preromana, Genova è diventata un punto di riferimento per l’imperio di Publio Cornelio Scipione che l’ha utilizzata come baluardo di difesa dall’invasione di Annibale nel 218 a.C; nel 205 la Città venne messa a ferro e fuoco e poi distrutta dai Cartaginesi, che la trasformarono in una città bizantina sotto il dominio di Belisario. 

In epoca longobarda è diventata il capoluogo del Ducato di Liguria. L’autonomia di Genova, grazie anche alla presa di potere delle famiglie aristocratiche locali, arrivo solo intorno all’anno 1000: in questo periodo la Città della Lanterna divenne una potenza mercantile e, insieme a Pisa, assunse il controllo del Mare. I primi screzi si ebbero nel 1162 con Federico Barbarossa, ma la città ligure riuscì ad avere la meglio e difendere la sua indipendenza: una battaglia che le valse il nome di “Superba”. Nel 1284 si tenne la Battaglia della Meloria con Pisa, che segnò un’altra importante vittoria della flotta ligure. Dal 1300 al 1500 la città divenne luogo di mercanti banchieri: in quest’epoca vennero costruiti la maggior parte dei palazzi che ancora oggi possiamo ammirare, per volere dei Dogi. 

Nel 1600 Genova strinse rapporti politici e commerciali con la vicina Francia: una scelta dettata anche dalla volontà di preservare la propria autonomia, a discapito dell’espansione dei Savoia. Dopo un periodo passato sotto il dominio napoleonico, Genova riacquistò la sua egemonia nel 1861 con la nascita dello Stato Italiano: da qui assunse un ruolo fondamentale nel triangolo industriale italiano, insieme alle vicine Milano e Torino. Ruolo che mantiene tutt’ora e che, nella Seconda Guerra Mondiale, la portò ad essere mira degli attacchi dei nemici: furono oltre 11.000 gli edifici distrutti in Città, un bilancio pesantissimo al termine della Guerra.