Giocampus, il progetto educativo per il nuovo anno
Giocampus si rinnova ancora; ecco il progetto educativo parmigiano dedicato ai corretti stili di vita delle nuove generazioni
Giocampus si rinnova ancora; ecco il progetto educativo parmigiano dedicato ai corretti stili di vita delle nuove generazioni
CRONACA DELLA CITTÀ (SCOPRI) – GIOCAMPUS IN PROVINCIA (LEGGI)
È stato presentato negli scorsi giorni il nuovo progetto di Giocampus, previsto per l’anno 2016/2017. Tante le novità previste: dall’ingresso di aziende private all’ampliamento dell’offerta ai Comuni della Provincia. Da quest’anno, infatti, anche San Polo di Torrile, Montechiarugolo, Sorbolo e Busseto faranno parte della grande famiglia di Giocampus.
L’attività scolastica si svolge in 27 scuole primarie di Parma. Sono 351 le classi coinvolte, per un numero totale di 8.000 bambini. Alcuni studi, anche internazionali, hanno rilevato che l’attività e la didattica di Giocampus è efficace per la crescita e l’apprendimento dell’educazione alimentare dei bambini.
Il progetto di quest’anno
“Giocampus – spiega il coordinatore Elio Volta – coinvolge 8.000 bambini di Parma e anche quest’anno diversi Comuni della Provincia hanno deciso di inserire il progetto nelle scuole. Oltre alla valenza educativa e formativa per i ragazzi, permette a centinaia di persone di lavorare grazie alle sue tre fasi: Scuola, Neve ed Estate. Voglio rivolgere un ringraziamento speciale a tutti i Maestri Gusto, i Maestri del Movimento, tutti i partner coinvolti e le amministrazioni comunali. Grazie per il lavoro e l’impegno costante durante tutto l’anno“.
Sul lavoro condiviso e unificato concorda anche l’Assessore allo Sport Giovanni Marani: “Abbiamo lavorato tutti insieme fianco a fianco per far crescere il progetto. Giocampus è un mondo. È un mondo di persone, di competenze. Un mondo che impegna la città 365 giorni all’anno. Abbiamo deciso insieme di allargare a tutta la città il progetto perché è giusto che appartenga a tutti. Le basi sono molto positive e lo scopo è quello che sempre più realtà private decidano di sostenere il progetto con un gesto concreto e che si formi un’Alleanza Educativa sempre più forte. Uno dei sogni è che il progetto si estenda in tutti i comuni della Provincia“.
L’importanza degli studi del Comitato Scientifico
Il metodo proposto da Giocampus è studiato dal Comitato scientifico. Questo si occupa ogni anno di sviluppare nuove metodologie e nuove tecniche. “In questi anni – spiega Furio Brighenti, Pro Rettore dell’Università di Parma – abbiamo studiato e verificato alcuni aspetti come ad esempio l’impegno delle nuove tecnologie per le nuove generazioni. Lo abbiamo fatto per capire se fosse possibile migliorare, attraverso strumenti tecnologici come robot, l’apprendimento dei bambini e dei ragazzi“.
Ma il Comitato non è solo questo: “Stiamo raccogliendo alcuni dati sulle abitudini del sonno. Lo studio è stato effettuato grazie alla collaborazione del reparto Medicina del Sonno dell’ospedale di Parma. I risultati saranno oggetto di un ulteriore pezzo di formazione, su come migliorare la qualità del sonno. Tra i nuovi progetti del prossimo programma didattico di Giocampus Scuola uno sarà legato all’uso responsabile e consapevole del sale nell’alimentazione“.
Da una piccola realtà ad un fiume in piena
Nel corso del tempo Giocampus è riuscito a coinvolgere sempre più partner e realtà importanti del territorio. “Non è stato facile – commenta Michele Ventura del Cus Parma – ma ora c’è piena soddisfazione. Noi siamo l’esempio a livello nazionale di come sia possibile mettere insieme tante realtà istituzionali diverse. È possibile mettersi d’accordo e creare qualcosa di utile ed interessante per il futuro dei nostri ragazzi. La strada non è sempre in discesa, come tutto ciò che riguarda la parte organizzativa, ma siamo molto soddisfatti. Tante aziende del territorio credono sempre di più nel progetto e questo permette di spostare l’asticella sempre un po’ più in alto“.
Tra i nuovi partner privati che si sono aggiunti quest’anno ci sono Flo, Iren e Davines. “Ma tante altre aziende sono in contatto con noi per fare un ulteriore passo in avanti a sostegno globale del progetto“, aggiunge Roberto Ciati, responsabile delle relazioni Scientifiche di Barilla. I progetti di Giocampus stupiscono anche in Regione per il rinnovamento e l’esperienza positiva che portano con sé.
Gianni Barbieri – CONI Emilia Romagna: “Anche noi come CONI – commenta Gianni Barbieri del CONI Emilia Romagna – siamo molto soddisfatti di questo lavoro. La nostra missione principale, come CONI, riguarda la formazione. Tutti i docenti di Giocampus sono professori laureati e professionisti con anni d’esperienza. Vogliamo migliorare ancora di più la formazione per essere ancora più perfetti“.
“Stiamo operando – conclude – tutti insieme per il benessere dei giovani. Giocampus è un progetto riconosciuto ed apprezzato anche a livello nazionale. Mi auguro, prima o poi, che riesca a coinvolgere tutti i comuni della provincia di Parma. Siamo partiti 15 anni fa che in Italia esistevano solo 4 progetti simili. Giocampus è l’unico dei quattro che è riuscito a resistere e a svilupparsi così tanto“.
Giocampus preso a modello in tutto il mondo
È il caso della rivista Public Health, che ha presentato uno studio sull’analisi dell’efficacia del metodo di educazione alimentare. La ricerca è stata svolta durante le sessioni dei Maestri del Gusto, con l’inserimento del robot interattivo NAO come ausilio tecnologico. Lo studio ha dimostrato come la didattica Giocampus, basata su interazione e giochi didattici, si dimostra efficace nella crescita dell’apprendimento dell’educazione nutrizionale e dell’impiego di nuove tecnologie informatiche di grande appeal per i bambini di questa età
Anche Sport Science for Health ha pubblicato uno studio intitolato “La mobilità articolare e l’elasticità della catena superiore” coordinato dal Comitato Scientifico di Giocampus. Un test di applicabilità della forza realizzato nelle scuole primarie di Parma. Ha analizzato cosa accade nella diminuzione articolare, una delle problematiche incidenti sulle scogliosi e i mal di schiena. Un gruppo di bambini è stato sottoposto ad un allenamento guidato per comprendere in quale punto la catena è rigida. Sono stati sottoposti a quella che si definisce una ginnastica predittiva. È risultato un miglioramento significativo dell’elasticità della catena, che significa una attività di prevenzione per il futuro.
La notorietà di Giocampus porta il progetto all’estero. A fine settembre è stato, infatti, presentato ad un convegno sui progetti di educazione alimentare negli Stati Uniti. Ad ottobre è stato ospitato all’ Uppsala Health Summit, in Svezia. All’interno del convegno è stata presentata la best practice di Giocampus.

