Alfieri: “Gioco d’azzardo? Tra le principali cause di povertà; è ora di fare di più”
Il candidato sindaco: “Il rapporto Eurispes 2016 rivela un dato sorprendente: tra le più importanti cause di povertà delle famiglie c’è il gioco d’azzardo”
Il candidato sindaco: “Il rapporto Eurispes 2016 rivela un dato sorprendente: tra le più importanti cause di povertà delle famiglie c’è il gioco d’azzardo“
Luigi Alfieri: “Viene subito dopo la perdita del lavoro, il divorzio, e la malattia. Si tratta di una dipendenza che s’insinua nelle famiglie, le mette a dura prova, le distrugge”.
I dati nazionali, secondo il rapporto, attestano che una persona su quattro è a rischio di povertà ed esclusione sociale. Con questa considerazione il candidato sindaco a Parma, Luigi Alfieri, interviene sulla piaga del gioco d’azzardo che investe, purtroppo, anche la nostra città.
I poveri a Parma, spiega Alfeiri, sono 11.000, “un numero sorprendente per una piccola città che, sempre secondo stime nazionali, ha un reddito elevato; il rischio povertà è sempre in agguato e in crescita: colpisce anche molti nostri concittadini“.
Esistono misure preventive utili per contrastarne la diffusione: “Lotta all’esclusione sociale e alla povertà diffusa“
Prendere provvedimenti contro il gioco d’azzardo vuol dire “prevenire povertà ed esclusione sociale: i giocatori appartengono soprattutto alle fasce più deboli della popolazione come disoccupati, pensionati e giovani che cercano rifugio in questa dipendenza: è purtroppo consueto che una pensionata butti il suo denaro in una slot machine e si ritrovi poi con problemi di sopravvivenza“.
Per questo si configura come indispensabile secondo il candidato alle prossime amministrative ducali “intervenire con misure efficaci e non solo con slogan: stupisce che, a fronte dell’invito dell’amministrazione comunale ad adottare il marchio ‘Slot Free ER’, previsto da una legge regionale del 2013, abbiano aderito solo una decina di esercizi“.
“Occorre fare di più – conclude Luigi Alfieri – per il futuro è necessaria l’introduzione di sgravi fiscali per premiare i commercianti che rinunciano a un lauto guadagno. Il tutto deve essere concordato e promosso insieme alle associazioni di categoria e agli esperti di dipendenze. Perché il gioco d’azzardo è un ‘droga’. Gli italiani spendo nel gioco il quadruplo di quello che spendono per l’istruzione e tanto quanto spendono per il cibo“.

