Il gioco d’azzardouno dei passatempi più diffusi tra gli italiani; alle volteperò, può diventare anche un vero e proprio vizio. Perché questo enorme successo?

Il motivo sta nel fatto che il gambling consente di giocare avendo come scopo quello di divertirsi e tentare la fortuna, ottenendo magari una somma di denaro non indifferente, e non sono tanti i passatempi che riescono a coniugare entrambi gli aspetti. Com’è ovvio che sia, quando un gioco sviluppa un certo grado di competizione, emergono dei giocatori che si specializzano per primeggiare sugli altri. Accade in qualsiasi disciplina di gioco, e il gioco d’azzardo non fa di certo eccezione: si parla dei cosiddetti PRO, ossia quei giocatori che hanno trasformato questo divertimento in una vera professione che può diventare anche molto remunerativa, ma che in pochi riescono a padroneggiare completamente.

Il gioco d’azzardo come specializzazione

Chiaramente prima di poter aspirare al ruolo di professionista bisogna fare tanta gavetta e studiare, cercando di capire quale specializzazione prendere. Al pari di una laurea o di un esame qualsiasi, un aspirante professionista deve prima individuare il proprio talento specifico, e solo dopo cominciare a fare pratica e ad approfondirlo per capire come metterlo a frutto. Si tratta infatti di una regola che vale anche nel mondo del gambling, considerando che esistono tanti giochi e tantissime varianti possibili. Basti pensare ai giochi di carte come il poker, che presenta varianti del calibro del Texas Hold’em e del Seven Card Stud, e alla possibilità di specializzarsi nei tornei. Sono molti i giocatori che, raggiunta una certa confidenza con il poker, si chiedono cosa è meglio fra tavoli cash o tornei, approfondendo poi le migliori guide presenti online su questo argomento. È una scelta che deve essere fatta, soprattutto se si punta a una carriera di successo.

Il gioco d’azzardo come professione

Quella del giocatore d’azzardo PRO è una delle professioni più ambite, specialmente per il fatto che promette entrate elevate in un lasso di tempo molto breve, con guadagni mensili compresi tra i 3mila e gli 8mila euro. Le persone che desiderano fare del gambling il proprio lavoro non mancano di certo, ma sono davvero in pochi quelli che riescono a diventare dei big: si stima che solo il 5% degli aspiranti riesce poi a farne un lavoro a tempo pieno. Va comunque detto che, oltre ai big del mestiere, ci sono anche categorie di giocatori che si difendono bene e riescono a barcamenarsi in questo mare fatto di carte e fiches: non serve diventare famosi o milionari per potersi considerare giocatori professionisti.

Il segreto è padroneggiare le strategie di gioco

Una volta scelto il gioco nel quale specializzarsi, insieme alla variante che si preferisce, arriva il momento dello studio. Chi aspira al gambling professionistico deve infatti necessariamente fare molta formazione e informarsi il più possibile, studiando tutte le tecniche specifiche di un certo gioco. Naturalmente, oltre alla teoria, serve anche tantissima pratica: solo mettendosi alla prova con avversari sempre più forti è possibile apprendere le tecniche vincenti. Passando anche e soprattutto dalle sconfitte, perché solo in queste occasioni si capisce dove e perché si sbaglia, arrivando a comprendere in che modo è meglio correggere i propri comportamenti. Va poi specificato che il vero campione è sempre consapevole che le sconfitte fanno parte del gioco, e che l’umiltà rappresenta la vera carta vincente.

Dalle competenze tecniche alla matematica

C’è poco da fare: chi intende avere successo nel mondo del gioco d’azzardo deve per forza imparare ad avere una discreta confidenza con i numeri e con il calcolo delle probabilità. Questo non vuol dire però che bisogna essere degli esperti in matematica per farlo: basta infatti avere un minimo di familiarità con i numeri per poter poi comprendere come mettere in pratica le migliori tecniche. Queste ultime, infatti, fanno spesso capo alle scienze probabilistiche: se non si sa come usarle o non si è disposti ad approfondirle, è inutile perdere del tempo prezioso e investire su una carriera nel gioco d’azzardo. Si tratta di una regola che vale per tutti i giochi di carte, dal poker al blackjack.

Gestione dei rischi e del budget (bankroll)

Un calciatore professionista sa quanto sia importante non solo la tecnica, ma anche l’autocontrollo in campo; allo stesso modo, anche il giocatore d’azzardo dovrà imparare a misurare i rischi, per poterli gestire nel migliore dei modi. Qui si fa riferimento soprattutto al bankroll, ossia il budget a disposizione: è sempre il caso di gestire le proprie puntate in relazione ai momenti di gioco e alle reali possibilità che si hanno e il vero professionista dovrà mettere in pratica tutte le sue capacità di calcolo, cercando di controllare l’istinto.

Infine, è giusto concludere sostenendo che l’aspirante professionista deve avere molta pazienza: per arrivare a un livello di tutto rispetto sono necessari anni, oltre che investimenti non indifferenti dal punto di vista economico.

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