Il Centro Universitario Sportivo di Parma promuove attività per tutti i cittadini: “lo sport, come lo studio, fa parte del processo di formazione di ognuno di noi”

Oggi, 20 settembre, si celebra la Giornata Mondiale dello Sport Universitario, che rende onore ai progetti di attività sportiva delle Università di tutto il mondo, e che celebra quindi i ragazzi che conciliano nella loro vita lo studio e lo sport. Il Centro Universitario Sportivo di Parma si pone in prima linea tra le università italiane: opportunità di corsi e attività per gli studenti, ma anche occasione per tutti i cittadini di Parma di accedere ad allenamenti e competizioni. Uno sportello che garantisce benessere fisico e mentale, sia per i bambini che per gli anziani, e che permette a giovani di essere studenti e atleti nello stesso momento, testimonianza che lo sport è veramente “sinonimo di cultura“.

Spesso si incolpa l’Italia di non lasciare spazio ai giovani per praticare uno sport: il percorso scolastico e formativo è piuttosto duro e impegnativo, richiedendo tempo e dedizione per svolgerlo al meglio. Coordinare la scuola con gli allenamenti pomeridiani rischia di diventare un ostacolo per almeno una delle due cose, e nel nostro Paese non ci sono particolari incentivi per chi si dedica ad entrambe le attività con successo. Tuttavia, nel mondo universitario, esiste l’istituzione del CUS, che svolge proprio il ruolo di incentivo per gli studenti a praticare attività fisica, che diventa occasione di svago e divertimento, ma anche di benessere e salute fisica. Di questo abbiamo parlato con il Presidente del Centro Universitario Sportivo di Parma, Michele Ventura, che dal 2015 gestisce le attività e che si è visto rinnovare la carica per altri quattro anni, rendendo il CUS un elemento fondamentale per l’intera città di Parma.

Michele Ventura e il consiglio direttivo – Foto Marco e Luigi Vasini per www.cusparma.it

Quanto è importante dedicarsi a un’attività sportiva da coordinare con un’altra attività, in questo caso lo studio universitario? È giusto dare vantaggi agli studenti-atleti?

Da sempre sono convinto che lo sport possa e debba essere considerato sinonimo di cultura. Un convincimento che trova riscontri ben oltre i confini nazionali: penso per esempio alla cultura anglosassone dove i traguardi sportivi raggiunti da un ragazzo consentono l’accesso a università prestigiose e tariffe agevolate. Sono certo che lo studio sia essenziale nel percorso di formazione di un giovane, così come lo sia lo sport. Praticare attività fisica, che sia di gruppo o meno, significa infatti crescere, misurarsi con se stessi e con gli altri, imparare a gestire ansie e fatiche, a gioire delle vittorie e a rialzarsi dopo le sconfitte. E’ giusto mettere in condizione gli studenti di potersi dedicare ad entrambe le attività con impegno e dedizione.

Attraverso il CUS di Parma quali sport si possono praticare e a che livello? A chi sono dedicati i corsi e i tornei?

Cus Parma si rivolge a tutta la città, perché crede fermamente che lo sport debba essere accessibile a chiunque: giovani, famiglie, bambini e anziani. Ci sono inoltre proposte ad hoc per le migliaia di studenti dell’Università di Parma che hanno voluto e vogliono fare dello sport, agonistico e non, e che possono impegnarsi in numerosi tornei a loro riservati. Possiamo contare su 11 sezioni: atletica, basket, calcio, golf, judo, kickboxing, pallavolo, sport invernali, tennis, triathlon e vela. Ciascuna segue tutte le fasce d’età: dai bimbi al settore giovanile, fino ad arrivare ai master. Ci sono inoltre vari livelli, proprio per consentire a tutti di potersi dedicare ad attività sportive. Per la città il CUS propone invece corsi propedeutici alla pratica sportiva, relativamente a diverse discipline (Aerobica&Fitness, arti marziali, ginnastica generale, golf, nuoto, pallavolo, pallacanestro, presciistica e sci alpino, tennis, atletica leggera, judo, triathlon).

Come sono distribuiti gli impianti sportivi nel territorio? Sono esclusivamente in patrocinio dell’Università di Parma, sono condivisi con società sportive private, o sono di proprietà del Comune?

Il Cus Parma gestisce gli impianti di proprietà dell’Ateneo all’interno del Campus Universitario. Oltre a questo gestisce lo storico circolo di tennis La Raquette, da sempre seconda casa del CUS, e l’impianto  di atletica leggera indoor Gino Lottici, entrambi di proprietà del Comune. Dall’anno scorso infine il Centro universitario sportivo gestisce una nuova palestra privata in comodato d’uso: si tratta di “Cus Parma Podium”, in via Quintino Sella (zona Crocetta).

Cus Parma Mezza Maratona si è appena conclusa: da quanti anni è attiva e che messaggio dà alla città?

Da 22 anni Cus Parma organizza questa manifestazione che rappresenta l’evento sportivo per eccellenza della città. In questo 2019 nella famiglia rossonera ha fatto il suo ingresso un nuovo main sponsor: l’Agenzia Coscelli e Fornaciari di Reale Mutua con cui abbiamo trovato un’intesa perfetta sia sotto il profilo dei valori che dell’organizzazione. Nonostante la pioggia, hanno partecipato 4 mila persone fra atleti che si sono cimentati con le gare agonistiche e chi ha optato per la corsa e la camminata non agonistica. Un appuntamento che si è confermato capace di portare il nome di Parma ben oltre i confini nazionali. Siamo fieri di aver costruito ponti importanti per abbattere muri e barriere, come il rapporto nato con il Comitato italiano paralimpico e la Fispes, e di aver offerto tanti eventi nell’evento.

Manuel Bortuzzo, Lorenzo Bernardi, Daniele Cassioli sono stati solo alcuni degli ospiti speciali che, nell’ambito delle proposte offerte, hanno scelto di esserci, mettendoci faccia, esperienza e cuore. Grazie al patrocinio e alla coorganizzazione del Comune e dell’Università di Parma quest’anno si è rivelato ancora più ricco di attività. Come sempre infatti al nostro fianco spiccavano gli studenti del Corso di Laurea in Fisioterapia del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, che hanno animato il Punto Massaggi Cetilar a disposizione dei partecipanti alla corsa, sia per il riscaldamento e la preparazione muscolare prima dell’inizio della gara, che al termine, per alleviare le fatiche della corsa. Sinonimo di movimento, agonismo, aggregazione, emozione e solidarietà, Reale Mutua Parma Mezza Maratona è l’appuntamento ormai irrinunciabile per i runners cittadini così come per quelli che vengono da lontano.

Quali sono i ragazzi più talentuosi del CUS Parma? Potreste raccontarci la storia di uno di loro?

Tra i nostri talenti non possiamo non ricordare Ayomide Folorunso, Edoardo Scotti e Sara Fantini tra i “big” dell’atletica, Eleonora Peroncini (quest’anno campionessa mondiale di triathlon cross) e Filippo Rinaldi per il triathlon e tanti altri. Sicuramente tra le storie più conosciute spicca appunto quella della nostra Ayomide (anche in forza alle Fiamme Oro), ostacolista e velocista italiana, che studia Medicina e sogna di diventare una pediatra. Il più recente traguardo è l’oro conquistato alle Universiadi 2019 e contestualmente il pass per le Olimpiadi di Tokyo 2020.

La sua famiglia è originaria del Sud-Ovest della Nigeria, ma “Ayo” (che vuol dire “gioia”) dal 2004 si è stabilita con i genitori – la mamma Mariam e il papà Emmanuel, geologo minerario – a Fidenza dove è stata notata nelle competizioni scolastiche dal tecnico Giancarlo Chittolini e affidata a Maurizio Pratizzoli. Non è riuscita a vestire l’azzurro nei Mondiali U18 del 2013 pur avendo ottenuto il minimo in ben cinque specialità perché ha ricevuto il passaporto italiano pochi giorni dopo la rassegna iridata. A giugno del 2015 è stata arruolata nel gruppo sportivo delle Fiamme Oro proveniente dal Cus Parma. Nel 2016, agli Assoluti di Rieti, ha stabilito il limite nazionale under 23 dei 400 ostacoli con 55.54 migliorandosi di oltre un secondo, ritoccato a 55.50 con il quarto posto in finale agli Europei.

Semifinalista ai Giochi olimpici di Rio dove ha realizzato il record italiano con la staffetta 4×400 azzurra, ha vinto successivamente due ori nel 2017, agli Europei under 23 e alle Universiadi, poi nel 2018 ha corso il primato nazionale al coperto della 4×400 ai Mondiali indoor ed è scesa a 55.16 sui 400 ostacoli. Nel 2019 si è portata a 52.57 nei 400 in sala, miglior crono italiano da vent’anni, e ha conquistato la medaglia di bronzo con la staffetta 4×400 agli Euroindoor, mentre nella stagione all’aperto ha abbattuto il muro dei 55 secondi vincendo in 54.75 alle Universiadi di Napoli, seconda azzurra di sempre. Studentessa di medicina e aspirante pediatra, dimostra una personalità matura anche negli interessi culturali: appassionata di letture fantasy, non manca di approfondire quotidianamente anche le Sacre Scritture nella comunità pentecostale alla quale appartiene.

Foto dal sito www.cusparma.it

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