Yoga con l'asino, come trovare l'equilibrio tra forza e tranquillità

Domani 21 giugno si festeggerà la Giornata mondiale dello yoga, disciplina millenaria che si sta sempre di più diffondendo in ogni parte del mondo. Nel giorno del solstizio d’estate, che cade anch’esso domani, si dice che Shiva secondo la tradizione indù inizio a trasmettere i propri insegnamenti. Da allora la disciplina si è diffusa in diverse forme e a Parma c’è la possibilità di praticare un’ora di lezione in modo strano e alternativo, ovvero di fare “Yogasino“. Si tratta di un’iniziativa di Elisa, del centro ricreativo “Asini nel cuore”, che per la giornata di domani dalle 9 alle 10 ha organizzato una seduta via Skype. Cosa c’è di sovversivo? Il guro sarà l’asino.

Forse bisogna tendere bene le orecchie per essere sicuri di aver capito bene, ma è davvero così: domani mattina ci sarà l’occasione di praticare yoga seguendo le istruzioni dell’asino. “Faremo degli asana, cioè delle posizioni, che l’asino farà per primo e che io vi mostrerò. Dovremmo lavorare sull’immaginazione e sull’intermediazione, data la non possibilità di farlo di persona“, spiega Elisa. “È un cambiamento importante, non ci sarà il solito guru a fare da maestro, ma dovremmo seguire l’asino“. La lezione si svolgerà infatti via Skype e quindi in sessione privata: per prenotarsi infatti basterà contattare Elisa, che di seguito manderà il link per la partecipazione al corso.

Questo progetto è nato dalla passione che provo per entrambi questi mondi, quello degli asini e quello dello yoga. Credo che possano essere in relazione, perché entrambi tendono a trovare l’equilibrio tra la forza e la calma, tra la concentrazione e la tranquillità“, continua Elisa. Gli asini infatti potrebbero essere considerati degli animali domestici tanto quanto cani e gatti: “L’asino è un animale molto docile, ma anche molto determinato: se si mettesse a correre andrebbe veloce come un cavallo. È poi un animale essenziale, a lui bastano paglia e fieno, non ha bisogno di tante cose“. L’essenzialità infatti si riconduce a quella ricerca introspettiva e semplice che anche lo yoga cerca di trasmettere: “È un animale introspettivo ed anche empatico, sente i nostri pesi e dolori, e lo yoga tende a farci liberare dalla pesantezza che possiamo sentire dentro“.

Persone “dai 12 ai 100 anni” infatti, potranno domani mattina provare a specchiarsi con i movimenti e i gesti che l’asino svolge: “Se fossimo di presenza potremmo specchiarci nell’occhio dell’asino e vedere tutto il nostro corpo. Online questa possibilità sarà ovviamente limitata, ma contiamo di poterlo ripetere ad agosto e in presenza“. La forma che assume Yogasino si può definire come una sorta di pet therapy, che ha l’obiettivo di creare un contatto tra uomo e animale al fine di “far stare bene”. La stessa OMS infatti ha dichiarato che lo yoga è una medicina complementare per il benessere del nostro corpo, e aggiungere a questa disciplina il contatto con un animale come l’asino, grazie all’iniziativa del centro di Parma, non farà altro che ampliare i benefici che si potranno acquisire.

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