I giovani parmigiani si confrontano sul referendum – EVENTO
Anche i giovani parmigiani si confrontano sulle ragioni del “Si” e del “No”; l’evento si svolgerà al Circolo ARCI Zerbini di Parma a partire dalle 18
Anche i giovani parmigiani si confrontano sulle ragioni del “Si” e del “No”; l’evento si svolgerà al Circolo ARCI Zerbini di Parma a partire dalle 18
ORFINI A PARMA PER SOSTENERE IL “SI” – IL “NO” DI ELLY SCHLEIN RIBADITO A PARMA
Anche i giovani della politica parmigiana si confrontano sul referendum ormai alle porte. Lo faranno oggi pomeriggio al Circolo ARCI Zerbini di Parma. L’appuntamento inizierà alle 18:00 circa e verrà moderato dai giornalisti de “ilParmense” Andrea Adorni e Luca Galvani. Mentre a confrontarsi sulla riforma saranno due esponenti di “Parma per il Sì”, Fabio Trolli e Gregorio Scaffardi, e due esponenti per il “No”, Jacopo Rosa, Forza Italia e Tito Mora, Partito Democratico.
Per cosa si vota il 4 dicembre?
IL PUNTO DELLA CISL SUL REFERENDUM
Il referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre chiama gli elettori a esprimersi sulle novità della Costituzione. In particolare si vota a favore o contro la riforma Boschi-Renzi. Essa si pone come una riforma del Senato, che porta alla fine del bicameralismo perfetto.
Il ddl Boschi ha ottenuto l’approvazione al Senato con 180 sì, 112 no e 1 astenuto, ma ha avuto bisogno di un ulteriore passaggio in Parlamento. Nella seconda lettura alla Camera la riforma costituzionale non ha ottenuto la maggioranza. Per cui saranno gli italiani a decidere se confermare o meno la legge di riforma costituzionale.
Gli elementi essenziali della riforma costituzionale sono 4:
- Superamento del bicameralismo perfettamente paritario
- Riduzione del numero dei senatori e taglio delle spese
- Revisione della suddivisione delle competenze tra Stato e Regioni
- Eliminazione delle province dalla costituzione e soppressione del CNEL
La Camera sarebbe eletta a suffragio universale e diretto, rinnovandosi completamente alla scadenza del mandato. I senatori sono eletti dai consigli regionali e delle province autonome tenendo conto delle scelte dei cittadini.
Il Senato è composto al massimo da 100 membri:
- 95 eletti con metodo proporzionale dai consigli e scelti tra i consiglieri regionali e i membri sindaci
- 5 senatori sono nominati dal Presidente della Repubblica per un mandato di massimo 7 anni non rinnovabile.
Per quanto riguarda lo status dei senatori, la durata del mandato deve coincidere con quella dei consigli regionali dai quali sono eletti e ai senatori non spetta alcuna indennità per l’esercizio del mandato e le loro attività parlamentari.

