Approvato il decreto “Cura Italia” del Governo, come annunciato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte. Per Fondo sanitario e Protezione civile aumentano i fondi di circa 1 miliardo. Le aziende potranno usufruire di nove settimane di cassa integrazione in deroga per tutti, anche a chi ha solo un dipendente. Per i lavoratori autonomi, inclusi quelli di turismo e spettacolo, arrivano 500 euro, come una tantum. Slittano delle scadenze fiscali di Iva e Irpef (previste per oggi). Ma anche aiuti a famiglie e lavoratori: sospensa la rata del mutuo sulla prima casa per chi non riceve lo stipendio in questi giorni. Il Governo quindi mette in campo subito tutti i 25 miliardi di euro per fare fronte all’emergenza sanitaria in atto legata alla pandemia di Coronavirus. L’intervento apporta misure sia dal punto di vista sanitario sia da quello economico.

Ma se l’emergenza non dovesse finire, “le misure assunte per il mese di marzo potranno essere rinnovate per aprile. Il governo mobilita finanziamenti per 350 miliardi“, afferma il premier Giuseppe Conte. “Mettiamo in campo una manovra economica poderosa – prosegue -: non abbiamo pensato e non pensiamo di combattere un’alluvione con gli stracci. Stiamo cercando di costruire na diga per proteggere imprese famiglie lavoratori“. Mentre il viceministro all’Economia Laura Castelli, ha spiegato: “Nei prossimi 20 giorni ci sarà un ulteriore decreto basato sugli sviluppi della situazione“, poiché alcune misure hanno scadenza, come quelle riservate a sospensioni fiscali per autonomi e partite Iva.

Misure a supporto di famiglie e aziende

Il decreto approvato dal Consiglio del Ministri prevede congedi parentali straordinari pari al 50% della retribuzione e, in alternativa, voucher baby sitter da 600€ per i genitori lavoratori, dipendenti o autonomi, con figli minorenni a casa da scuola per l’emergenza; per i medici il tetto sale a 1000€. Queste misure – a sostegno delle famiglie – non hanno limitazioni di età nel caso di famiglie con un disabile. Ci sono misure per proteggere i taxisti, i postini. I rimborsi degli spettacoli mancati e le misure a sostegno dell’editoria.

Nasce un fondo “di ultima istanza” da 200 milioni per aiutare chi nel 2019 aveva guadagnato meno di 10mila euro e ora a causa del virus si è dovuto fermare. Chi ha continuato ad andare al lavoro a marzo avrà un bonus di 100 euro. Sospesi invece i contributi per le imprese sotto ai 2 milioni di euro di fatturato. Stop a cartelle esattoriali, controlli fiscali e contributi al momento almeno fino a giugno 2020. Nove settimane di integrazione salariale per chi sta perdendo il lavoro. Seicento milioni di euro destinati al settore aereo per far fronte ai danni subiti dall’emergenza.

Assunzione di medici, veterinari e tecnici

Si va verso l’assunzione di nuovo personale per fronteggiare i controlli negli aeroporti e nei porti di mare. Una misura ad hoc consentirà quindi di dare impiego a 40 medici, 18 veterinari e 29 tecnici. Per il personale medico è previsto un pagamento maggiorato dello straordinario. Lo stanziamento attuale per la sanità è di 2,5-3 miliardi di euro.

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