Diverse associazioni si occupano del servizio di bassa soglia: sette giorni su sette offrono assistenza ai più bisognosi

Come ci ha ricordato spesso Zygmunt Bauman, la solidarietà – contrapposta alla solitudine e al senso di abbandono – è il non permettere che qualcuno debba contare solo sulle proprie forze. Ad animare questo atteggiamento spontaneo è fondamentalmente il desiderio di aiutare il prossimo per sentirsi parte di qualcosa di più grande e per non affogare nell’individualismo. A Parma c’è una rete di persone che quotidianamente svolge un servizio che soddisfa a pieno titolo ciò che il filosofo polacco teorizzava.

Si chiama “servizio di bassa soglia” e viene garantito da diverse associazioni presenti sul territorio sette giorni su sette: Assistenza Pubblica, City Angels, Comunità di Sant’Egidio e Gruppo Cristiano – Uniti in Cristo. In cosa consiste il servizio? Un manipolo di volontari di una delle associazioni che svolge il servizio a rotazione, dalle 19.30 alle 21.00 circa di ogni giorno, si porta in p.zle Carlo Alberto dalla Chiesa per fornire un aiuto con alcuni generi alimentari, bevande calde e coperte.

Adulti e famiglie in situazioni di estrema difficoltà (senza tetto, ex tossicodipendenti o immigrati che devono regolarizzare la loro permanenza sul territorio) si trovano così ad usufruire di un intervento sociale garantito e costante. Centinaia le persone che a Parma si dedicano agli ultimi: offrono un pasto che soddisfi la cena del momento, ma allo stesso tempo una presenza regolare in grado di fornire un supporto più strutturato (spesso anche psicologico). L’obiettivo è quello di canalizzare l’utente verso altri servizi assistenziali.

Assistenza Pubblica

Decoro e solidarietà sono due cose diverse, per noi, ad esempio, è indecoroso avere una società che non accoglie tutti quanti“. Maurizio De Vitis, Segretario dell’Assistenza Pubblica a Parma, e Andrea Galletti, Vicecomandante operativo con delega al servizio di Padre Lino, ci hanno raccontato lo spirito con cui si effettua questo servizio. “Da anni – spiega De Vitis – centinaia di persone della città si dedicano agli ultimi, che sono circa 100-120 persone a sera“. La preparazione dei sacchetti viene effettuata inserendo generi alimentari di prima necessità che possano soddisfare un pasto. “Il senso del servizio – afferma Galletti – è quello di utilizzare il cibo per monitorare una situazione di disagio e per avere una panoramica della situazione. Ci tengo a sottolineare che non si tratta di persone che creano problemi, ma vivono semplicemente ai margini“.

Comunità di Sant’Egidio

L’associazione nasce negli anni ‘90 ed effettua servizi doposcuola, insegnamento della lingua italiana e attività per anziani“. Così, Bruno Scaltriti ci parla della Comunità di Sant’Egidio, con sede in B.go Santa Caterina: è una delle realtà che si muove sul territorio proprio per fornire assistenza agli ultimi. “Prepariamo sacchetti di cibo per un centinaio di persone in stato di povertà – assicura Scaltriti – di provenienza geografica mista. Distribuiamo coperte ai senza tetto, soprattutto durante la stagione più rigida. In estate e in inverno la differenza è sostanziale. Le persone che si rivolgono al servizio di bassa soglia sono inevitabilmente individui che subiscono l’attuale andamento economico: working poor, famiglie in difficoltà o indigenti“.

City Angels

Cerchiamo di seguire le persone più deboli cercando di aiutarli”. Giancarlo, alias Black, vicepresidente dei City Angels a livello nazionale e responsabile della sezione di Parma, racconta la sua esperienza sul campo. Volontari di strada, i City Angels si occupano di sicurezza del territorio e, al martedì, del servizio di bassa soglia in Stazione a Parma. “Derrate e vestiti vengono messi a disposizione grazie alle donazioni della città”. Ad oggi, usufruiscono del servizio circa 120-130 persone, mentre a gennaio 2011 erano più o meno una quarantina. “Cerchiamo di parlare sempre con loro – afferma Giancarlo – e spesso si tratta di famiglie con storie di vita davvero particolari. In tanti preferiscono rivolgersi a questo tipo di servizio piuttosto che andare alla Caritas”.

Uniti in Cristo

La nostra associazione si basa filosoficamente sul secondo comandamento di Gesù: ama il prossimo come te stesso“. Aldo Cerasino, vicepresidente dell’associazione Gruppo Cristiano – Uniti in Cristo, che si occupa di promozione sociale e predicazione del Vangelo, svolge attività di aiuto sul territorio da diversi anni. Uno su tutti il servizio di banco alimentare: attivo nella sede di via Egidio Pini dal 2011. Mentre il servizio di bassa soglia viene svolto da circa quattro anni. “Oltre ad offrire alimenti prevalentemente secchi – spiega Cerasino – in stazione offriamo anche un pasto caldo. Per noi l’importante è la qualità, per questo chi cucina lo fa nella propria abitazione“. Anche per quanto riguarda il vestiario viene operata una rigida selezione: “Se possibile – prosegue – vengono anche riparati e stirati, a volte vengono anche acquistati ad un buon prezzo da Kostanca Thimjo, direttrice dei lavori di strada. Il nostro – conclude – oltre ad essere un aiuto materiale, vuole anche essere un supporto morale e spirituale laddove c’è bisogno. Il nostro scopo è comunicare l’Amore di Dio“.

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