Guardasone, spunta un’antenna di 25 metri; e la politica locale si accende
Elisabetta Manconi: “Progetto di Guardasone avviato dall’amministrazione precedente”; Laura Monica replica: “Operazione bloccata prima delle elezioni”
L’assessore Elisabetta Manconi: “Progetto di Guardasone avviato dall’amministrazione precedente“; Laura Monica replica: “Operazione bloccata prima delle elezioni“
Da qualche giorno è possibile vedere svettare dietro al cimitero di Guardasone, frazione di Traversetolo, un traliccio alto 25 metri. Si tratta di un’antenna per la ricezione e la trasmissione della rete satellitare della Società Eolo Spa, con cui il Comune di Traversetolo ha trovato un accordo per la diffusione dell’Internet Ultraveloce. I residenti della zona non sono rimasti indifferenti e hanno iniziato a preoccuparsi su possibili danni alla salute provocati dalle emissioni di onde elettromagnetiche.
L’assessore con delega all’Innovazione tecnologica Elisabetta Manconi ha parlato positivamente di questo intervento ad un quotidiano locale. Il traliccio permetterà, secondo l’esponente della Maggioranza, di superare il “digital divide” grazie alla sua grande diffusione. “Con questo intervento la rete Eolo – ha spiegato l’Assessore – sarà finalmente in grado di collegare alla banda ultralarga oltre diciottomila famiglie, più di settemila ragazzi in età scolare e universitaria e più di quattromila fra aziende, attività commerciali e liberi professionisti nelle zone di Traversetolo, San Polo d’Enza, Montecchio, Montechiarugolo e parte di Canossa“.
Il terreno di scontro tra Maggioranza e Opposizione: la zona di realizzazione
Elisabetta Manconi ha spiegato, poi, come mai sia stata scelta quella destinazione d’uso per l’intervento. La realizzazioni del traliccio, stando a quanto dichiarato dall’Assessore, è stato un passaggio obbligato: “Il Comune di Traversetolo ha siglato con Eolo Spa, all’inizio del programma Regionale, un contratto di locazione per una porzione di terreno di circa 18mq, di proprietà comunale, per installare un traliccio di 25 metri di altezza“.
Progetto, quindi, che l’Amministrazione avrebbe ereditato e che “prevedeva l’installazione del traliccio – sostiene la Manconi – di fronte al Cimitero di Guardasone; grazie, però, alla collaborazione tra l’Ufficio Tecnico Comunale, l’attuale Amministrazione, Lepida Spa ed Eolo Spa la realizzazione è stata ricollocata nella parte posteriore del cimitero stesso, in modo da salvaguardare il più possibile l’impatto ambientale“.
Le trattative con la precedente Amministrazione
L’ex assessore con deleghe all’Ambiente, all’Urbanistica, all’Ediliza privata e al territorio Laura Monica è intervenuta sul tema per precisare quanto detto da Elisabetta Manconi. Riconoscendo l’opportunità per il territorio di partecipare al bando di finanziamento che ha permesso alla precedente amministrazione, di cui ha fatto parte, di installare un impianto per la diffusione dell’Internet Ultraveloce a Guardasone, erano stati avviati contatti preliminari con la Società Eolo Spa.
Un dialogo interlocutorio che prevedeva un’iniziale fase di raccolta dati e una successiva fase di condivisione d’informazioni con la cittadinanza. “Nessun atto – spiega Laura Monica – è stato formalizzato o sottoscritto se non un’informativa di giunta che ci servì per prendere visione delle richieste preliminari di questa società“. Inoltre, inizialmente, il progetto aveva caratteristiche diverse da quelle odierne “perché si trattava di un impianto mobile di esigue dimensioni – precisa l’ex Assessore del Comune – composto da un armadietto di 1 mq e da un’antenna di massimo 16 m di altezza“.
Laura Monica: “Il nostro progetto non avviato viste le imminenti elezioni; volevamo che i cittadini fossero informati“
La fase interlocutoria si sarebbe arenata nel momento in cui il progetto ha preso le sembianze realizzato nei giorni scorsi nei pressi del cimitero di Guardasone. “A quel punto – puntualizza l’esponente del gruppo di minoranza Insieme per Traversetolo –, pur avendo ben presente l’opportunità che un’infrastruttura del genere costituiva per il territorio e per le aziende, chiedemmo la possibilità di una rivisitazione del progetto o l’eventuale dislocazione alternativa. In entrambi i casi però, visto l’importante impatto ambientale, sarebbe stato necessario un percorso partecipato con la cittadinanza“.
Operazione che sarebbe stata bloccata anche in vista delle imminenti elezioni comunali. Il tempo utile per informare i cittadini e imbastire la realizzazione del progetto mancava e “quindi si è deciso di accantonarlo. Credo che l’assessore Manconi sia a conoscenza di questo, ma alla stampa non lo ha dichiarato. Non voglio fare polemiche – precisa Laura Monica – ma l’attuale Amministrazione sembra avere il vizio di completare operazioni simili senza informare i cittadini. Ed è davvero un peccato che siano state omesse queste informazioni, non ci pare molto trasparente“.

