La prima bomba atomica esplose ad Hiroshima nel 1945: morirono 60.175 persone, che diventarono 100.000 nei mesi successivi per le onde radioattive

Questa mattina, alle 8.15, il tradizionale minuto di raccoglimento per ricordare l’orrore della prima bomba atomica sganciata dagli Stati Uniti sulla città di Hiroshima. Alla cerimonia hanno partecipato 50mila persone e 92 rappresentanti delle Nazioni. Nel corso della seconda guerra mondiale, pur rimanendo all’interno del territorio bellico, Hiroshima venne risparmiata dai bombardamenti statunitensi: il 6 agosto 1945, tuttavia, la prima bomba atomica esplose ad un altitudine di 576 metri sprigionando una potenzia pari a 12.500 tonnellate di tritolo.

L’esplosione nucleare provocò immediatamente 60.175 morti, che diventeranno poi 100.000 nei mesi successivi a causa della radioattività. Molte le persone che si ammalarono e che morirono successivamente per i danni da esposizione radioattiva, ma il numero non è esattamente stimabile. Nelle settimane dopo l’attacco furono circa 180.000 gli abitanti che sfollarono. La ricostruzione di Hiroshima iniziò già nel 1949; nel 1955 venne creato il centro medico Hijiyama, per curare i malati. Nel 2002 il numero degli hibakusha, cioè coloro che sopravvissero all’esplosione ma si ammalarono per la radioattività, erano 285.000.

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