Diego Giusti pronto per Bore: “Abbiamo un appoggio politico importante per costruire il cambiamento di Bore”

Se eletto, Diego Giusti diventerà il sindaco più giovane d’Italia: nato a Bore vive sul territorio da quando è nato ed è proprio l’attaccamento alla sua terra e il viverla ogni giorno che gli ha fatto maturare “l’idea folle e affascinante” di candidarsi a guida del Comune. Un’idea nata un anno fa, quando Giusti ha iniziato ad avvicinarsi al mondo della Lega e ha trovato nel gruppo politico un appoggio importante per il suo lavoro nel territorio. “Partire è stato difficile e ho dovuto conquistare la fiducia delle persone che oggi fanno parte della mia lista. La svolta vera – spiega – sarà il distacco dalle precedenti amministrazioni“.

Uno dei temi che caratterizzerà la campagna elettorale dei Comuni dell’Appennino sarà quello del ripopolamento e della possibilità di lavoro nelle Terre Alte. Per Bore, quali soluzioni pensate possano essere efficaci per far tornare le famiglie ad abitare la montagna e convincere quelle che già ci vivono a non abbandonarla? 

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Serve ripartire dal concetto di montanità: un concetto riconosciuto solo sulla carta e non nella realtà. Con la nostra lista intendiamo creare un’alleanza con i Comuni che hanno i nostri stessi problemi, come ad esempio Bardi, e lavorare insieme perchè il concetto di montanità sia effettivamente riconosciuto con incentivi a livello fiscale, ambientale e culturale. L’Unione Valli Taro e Ceno, in questo senso, è solo un organismo politico inefficace e, per questo, sarà importante rivedere il ruolo di Bore all’interno dell’Unione stessa: preferiamo pensare ad una risposta concreta ai nostri cittadini, che si basi su alleanze reali con i Comuni limitrofi, che ad un’Unione politica che non porta risultati. Sarà poi importante lavorare sui servizi, essenziali per gli anziani ma anche per chi desidera trasferirsi a Bore e mettere su famiglia nel nostro paese. Una collaborazione con i paesi di Bassa Valle – Fornovo e Varano – potrà aiutarci anche ad avere posti di lavoro per i nostri cittadini in aziende sul territorio.

Dal punto di vista economico, quali misure saranno adottate per aiutare il commercio – che sta attraversando ovunque un momento di crisi – le imprese e le aziende agricole, che sono un vero e proprio presidio del territorio? 

Per valutare gli interventi da fare in questo senso sarà necessario vedere quante possibilità ci offrirà il bilancio. In ogni caso pensiamo sia necessario agire – per quanto possibile – su un abbassamento fiscale per chi apre nuove attività commerciali sul territorio in modo da aiutare i giovani a rimanere e ad investire nel nostro paese. Fino a dieci anni fa Bore era ricco di aziende agricole, mentre oggi quelle presenti si contano sulle dita di una mano e anche il Caseificio è stato costretto a chiudere. Se verremo eletti intendiamo fornire un supporto alle aziende agricole del territorio, in un’ottica di “Comune Amico”, per trovare fondi e partecipare a bandi promossi da Regione ed Unione Europea. Inoltre – così come accaduto a livello nazionale con il lavoro congiunto di Ministero del Turismo e Ministero dell’Agricoltura – pensiamo sia importante investire nell’agricoltura biologica e nella sua connessione con il turismo: chi viene sul territorio deve poter trovare percorsi turistici gastronomici ed ambientali ed in questo modo potremmo creare un circuito virtuoso che coinvolga le nostre eccellenze e che porti lavoro e sviluppo in Paese.

Il Comune di Bore, oltre al capoluogo, si trova a dover gestire anche alcune frazioni: che progetti avete per chi vive nelle zone “di periferia”? 

In merito alle frazioni bisognerà agire su diversi fronti: il primo sarà quello di potenziare i servizi di trasporto locale su tutto il territorio comunale, in modo da fornire anche le frazioni con poche persone; tutti hanno il diritto di poter raggiungere il capoluogo, anche se abitano al confine più remoto del nostro Comune. In secondo luogo ci sarà da intervenire sul recupero storico e culturale delle nostre frazioni: secondo uno studio dei primi anni Novanta, le frazioni di Bore sono costruite come delle piccole ville fortificate e ognuna di esse ha una storia. Non dobbiamo dimenticarci che Bore è nato proprio per volere degli abitanti delle frazioni: compito dell’Amministrazione sarà garantirne la pulizia e il decoro e installare pannelli informativi che possano collocarle in una panorama turistico più ampio con percorsi culturali, ambientali ed enogastronomici.

Parliamo di turismo: quali progetti avete in serbo in termini di sostenibilità ambiente e di valorizzazione del territorio per incentivare il turismo sul territorio? 

Oltre a quanto già detto in merito al recupero delle frazioni e alla valorizzazione dell’agricoltura biologica pensiamo sia importante un’azione di recupero delle infrastrutture sportive già presenti sul territorio e ad oggi quasi abbandonate. Già entro l’estate del 2019, se eletti, pensiamo di riuscire a sistemare il campo sportivo e poi cercheremo finanziamenti per la riapertura della piscina e per il ripristino dei punti panoramici persi, oltre che della palestra, del parco giochi comunali. Bore è un Paese turistico e metteremo a disposizione degli affittuari l’Ufficio Tecnico Comunale perchè possa consigliare prezzi d’affitto in linea con il mercato e quindi aprire una bacheca comunale, anche online, dove tutti possano trovare spazio.

Per quello che riguarda i servizi di welfare – scuola, giovani, anziani, sport, associazionismo – quali saranno le proposte della vostra lista? 

Per il mondo della scuola abbiamo intenzione di ampliare i servizi della scuola materna includendo anche la fascia d’eta dei bambini più piccoli, che fanno capo all’asilo nido: pensiamo che, in questo modo, possa esserci anche un’incentivo per incrementare la natalità a Bore che nel 2018 è pari a zero. Per le scuole elementari, sarà difficile – per una scelta del Provveditorato – mantenerle sul territorio, ma ci impegniamo – come per le scuole secondarie – a garantire un servizio di trasporto scolastico efficiente verso un unico polo. Per gli anziani, oltre al potenziamento del trasporto, abbiamo intenzione di provare a costruire una struttura per anziani non autosufficienti: l’appoggio politico di un partito al Governo, in questo senso, sarà molto importante. Inoltre valuteremo con Asl la possibilità di avere servizi specialistici in loco. In base al bilancio vorremmo provare a costruire una tassazione a quota familiare per aiutare le famiglie che decidono di rimanere sul territorio; mentre per i giovani, oltre ai servizi delle strutture sportive, potremmo garantire un bus navetta per raggiungere alcuni eventi della Provincia. Tra gli altri servizi è nostra intenzione provare a ripristinare la guardia comunale, con la presenza di un agente di Polizia Locale che riteniamo molto importante per la sicurezza, così come l’incremento della video sorveglianza e la lotta all’abbandono dei rifiuti. Infine ci proponiamo di riorganizzare il servizio Auser in modo che si occupi di tutela del territorio e di incontrare i dirigenti di Montagna 2000 per valutare insieme investimenti sulla rete idrica e fognaria, oltre che una rimodulazione della tassazione. Per il mondo dell’associazionismo garantiamo appoggio e sostegno alle associazioni del nostro territorio: il tutto nei limiti della legge e senza intromettere il potere politico all’interno delle associazioni stesse.

Lanciamo un messaggio ai cittadini: per quale motivo dovrebbero scegliervi a guida del Comune?

Perchè siamo persone nuove e competenti e perchè siamo il cambiamento rispetto al passato. Con noi il Sindaco sarà sempre sul territorio e, inoltre, l’appoggio politico della Lega ci permetterà – grazie anche ai parlamentari parmigiani – di avere accesso a finanziamenti e di portare avanti investimenti concreti sul nostro territorio. Il nostro motto è: “Prima Bore e i Boresi“.

La lista “Legati a Bore”

  • Francesco Bergonzi
  • Silvia Borelli
  • Gaetano Coduri
  • Giulio Dadomo
  • Andrea Dondi
  • Alessandra Ferretti
  • Sergio Foranzi
  • Fabrizio Franchi
  • Roberto Fulgoni
  • Giuliano Resmini

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