Il Lago dei Loti torna a vivere: nel cuore dei Boschi di Carrega rinasce un gioiello storico e naturale
Recuperato grazie a un progetto dei Parchi del Ducato, l’antico lago ottocentesco voluto da Maria Luigia torna a essere luogo di biodiversità e bellezza
Rinasce il Lago dei Loti, nel Parco Regionale Boschi di Carrega, a Sala Baganza. Un piccolo bacino d’acqua che è anche un frammento di storia: fu realizzato nella prima metà dell’Ottocento come elemento decorativo del giardino monumentale del Casino dei Boschi, la residenza estiva della Duchessa Maria Luigia d’Austria. Non aveva scopi irrigui, ma estetici e paesaggistici: un luogo di contemplazione e di svago, impreziosito da un’isoletta e da una ricca vegetazione acquatica che gli valse il nome attuale.
Nel corso dei decenni, però, infiltrazioni, cedimenti e radici hanno compromesso il muro in pietrame che conteneva le acque. Il lago si è progressivamente svuotato, fino a scomparire del tutto, nascosto da vegetazione e sedimenti. Solo un tentativo di recupero, nel 2010, aveva cercato di riportarlo in vita.
Oggi, grazie a un intervento promosso dall’Ente Parchi del Ducato nell’ambito del progetto “Tutela e incremento della biodiversità nelle Aree Protette e nei Siti Rete Natura 2000 dell’Emilia Occidentale”, il Lago dei Loti torna a essere visibile e vivo. L’opera, costata circa 45.000 euro e finanziata per il 90% dalla Regione Emilia-Romagna, ha permesso di ripristinare la funzionalità idrica e l’ecosistema originario.
Le infiltrazioni sono state sigillate, le sponde consolidate e il fondo rimodellato per diversificare le profondità dell’acqua. Sono state inoltre messe a dimora specie vegetali autoctone e rare – come il quadrifoglio d’acqua, l’erba coltello e l’iris delle paludi – fondamentali per la biodiversità locale. L’intervento favorirà in particolare la presenza della testuggine palustre europea (Emys orbicularis), specie simbolo del Parco e indicatore della buona salute degli ambienti umidi.
Determinante la collaborazione del Gruppo Escursionistico Salese (GES), che ha partecipato alle fasi operative e alla pulizia del reticolo idrografico ancora funzionante, capace di riportare l’acqua nel bacino dopo decenni di abbandono.
All’inaugurazione erano presenti i rappresentanti dell’Ente Parchi del Ducato, delle amministrazioni comunali di Sala Baganza e Collecchio, insieme ai volontari del GES e alle associazioni del territorio. Per il presidente Agostino Maggiali, si tratta di “un intervento complesso ma fondamentale, che restituisce alla comunità un elemento storico e paesaggistico in linea con le finalità di tutela e valorizzazione del Parco”.
Anche i sindaci Aldo Spina e Maristella Galli hanno sottolineato il valore collettivo dell’opera: un esempio concreto di cooperazione tra istituzioni e volontariato, capace di coniugare la memoria storica del territorio con la sua funzione ecologica.
Il Lago dei Loti è ora visitabile seguendo il “Sentiero viola” del Parco Boschi di Carrega, partendo dalle aree di sosta “Case Nuove” (da Sala Baganza) o “Serraglio” (da Collecchio). Un ritorno alla bellezza e alla natura che, ancora una volta, racconta il legame profondo tra l’uomo, il paesaggio e la storia ducale di Parma.

