Da Parigi la promozione di queste aree al titolo di “Riserva Mab di PoGrande”

Un anno fa l’area territoriale medio-padana del fiume Po veniva candidata al titolo di Riserva Biosfera Mab UNESCO, un programma scientifico diretto dall’UNESCO con lo scopo di promuovere un rapporto equilibrato tra uomo e natura; l’acronimo Mab sta appunto per “Man and Biosphere”. Il progetto, coordinato dall’Autorità Distrettuale del fiume Po, vede la collaborazione di numerose istituzioni tra le quali il Ministero dell’Ambiente, il Governo, Legambiente Emilia-Romagna e l’Università di Parma.

Ieri è arrivata la proclamazione ufficiale di promozione di questo territorio a Riserva Mab di PoGrande, decisione presa durante il trentunesimo Consiglio Internazionale di Coordinamento del Programma Mab che si è tenuto a Parigi nella sede dell’ONU per l’Educazione, la Scienza e la Cultura. “Con PoGrande vogliamo unire ciò che il fiume divide, territori confinanti che, pur mantenendo singolari caratteristiche da area ad area, sono legati da valori comuni connessi all’habitat, alla biodiversità, alla cultura, alle tradizioni, ai mestieri, all’eccellenza della produzione agricola ed industriale” – afferma Meuccio Berselli, Segretario Generale del Distretto Po, che ha confermato ufficialmente la notizia.  

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Inizialmente i comuni che avevano aderito erano una sessantina ma poi il numero è cresciuto arrivando a coinvolgere ottantacinque comuni in tre regioni diverse (Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto), tutti allineati lungo il tratto medio del Po ed in particolare appartenenti alle otto province di Cremona, Lodi, Pavia, Mantova, Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Rovigo. “Da oggi – continua Bersellii territori che abbiamo messo in rete hanno uno strumento di straordinario valore per migliorare il loro ambiente e renderlo attrattivo a beneficio comune sia degli abitanti di questi luoghi sia per migliaia di turisti”.

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