Diego Rossi risponde al comitato cittadino “L’Aria del Borgo“: “Agitati dubbi e supposizioni non supportati da prove”

BORGOTARO | A distanza di quasi due settimane dalle richieste del comitato cittadino “L’Aria del Borgo“, il Sindaco Diego Rossi risponde in modo deciso a quanto sostenuto dall’associazione. Risale al 2 gennaio, infatti, la lettera che il direttivo del comitato ha inviato al primo cittadino chiedendo alcune spiegazioni. In primis, su alcune sue dichirazioni risalenti al 26 gennaio 2017.

In quell’occasione, il Sindaco aveva affermato che gli Enti avevano già proceduto ai dovuti controlli, in conseguenza dei fastidiosi odori avvertiti in paese a partire da dicembre dell’anno precedente. Tuttavia, secondo il comitato, tali dichiarazioni sarebbero in netto contrasto con la documentazione ufficiale fornita da Arpae e Ausl. L’attesa risposta di Rossi è arrivata con un comunicato ufficiale firmato dall’Amministrazione comunale.

La risposta integrale del Sindaco Diego Rossi

Nella richiamata intervista di due anni fa, il Sindaco riportava quelle che erano le informazioni in proprio possesso, riferite attraverso gli enti di controllo Arpae e Ausl. Non vi è nulla di segreto o di oscuro, come invece vorrebbe far trasparire il comitato ‘LAria del Borgo’. Tant’è che, oltre alll’intervista del Sindaco, il 30 gennaio 2017 veniva diramato un comunicato stampa, anch’esso ripreso dagli organi di informazione in cui veniva affermato:

Durante l’incontro con il Sindaco, è emerso che, ad oggi, non vi sono elementi per Arpae che possano configurare la situazione come danno ambientale, o per Ausl di pericolo per la salute pubblica. Emerge, per altro, che in mancanza di specifiche violazioni dell’autroizzazione, l’attività di indagine attualmente in essere da parte Arpae non ha al momento evidenziato possibili problemi ambientali contingenti.

Sulla base delle indagini effettuate ad oggi da Arpae e da un primo esame della situazione, non sono emerse difformità rispetto a quanto autorizzato. Inoltre, gli autocontrolli effettuati dalla ditta sulle emissioni prodotte, non hanno evidenziato il superamento dei limiti imposti in autorizzazione. Sulla base delle conoscenze attuali, Comune, Arpae e Asul non intendono al momento che debbano essere adottati particolari comportamenti da parte della popolazione‘.

Come dichiarato dal Sindaco e confermato dai fatti, nelle settimane e nei mesi seguenti, si sarebbe comunque continuato ad effettuare ulteriori verifiche e controlli e lavorato per risolvere il problema. Come noto, le Istituzioni e gli Enti competenti, hanno svolto e svolgono un importante lavoro, che ha portato a sostanziali modifiche della situazione delle emissioni con odori della ditta Laminam.

Nonostante i concreti risultati raggiunti con il lavoro di Ausl e Arpae, ad ulteriore tutela e proprio per superiore ogni possibile dubbio, sono stati messi in campo ulteriori livelli di approfondimento scientifico, che oggi vedono la collaborazione anche del CNR e dell’istituto superiore di Sanità. Ancora una volta, dispiace constatare come al comitato interessi maggiormente agitare dubbi e supposizioni, mai supportati da elementi sostanziali e scientifici, piuttosto che lavorare insieme a tutti gli altri soggetti coinvolti nella vicenda“.

© riproduzione riservata