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Falso ideologico e truffa allo Stato, indagato Pizzarotti: “Così si mina la fiducia nelle Istituzioni”

Il Sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, è indagato per falso ideologico e truffa ai danni dello Stato. Lo annuncia lo stesso primo cittadino su Facebook: “Mercoledì mi hanno notificato un nuovo avviso di garanzia, l’ennesimo – annuncia Pizzarotti -. In nove anni di esercizio delle mie funzioni sono stato indagato ben sei volte, ma come era prevedibile, considerata la mia correttezza, quei processi si sono sempre chiusi con archiviazioni o sentenze di assoluzione, senza neppure arrivare a giudizio“.

La contestazione, in questo caso, sono rivolte a Pizzarotti per “aver truffato lo Stato perché per le rappresentazioni delle opere liriche ‘I Masnadieri’ e ‘Rigoletto’ al Teatro di Busseto“, come lui stesso ammette sui social, che “dovevano essere, cito testualmente, ‘impiegati 45 professori d’orchestra’, circostanza che per l’accusa non è ‘corrispondente al vero’. Ecco questo è quello che farebbe di un sindaco un falsario e truffatore“.


Ma il Sindaco di Parma – nel dichiararsi comunque incredulo – preannuncia di volersi difendere nelle sedi opportune: “Non posso negare che, stante la trasparenza dei rapporti tra la Fondazione e il Ministero, la notizia di essere indagato mi lascia del tutto incredulo. Tuttavia, proprio per questo, saprò difendermi nella consapevolezza della mia onestà intellettuale e morale peraltro doverose nell’esercizio delle mie funzioni istituzionali al solo fine di tutela del pubblico interesse“. Inoltre, afferma Pizzarotti, il danno che prevale in tutta la vicenda è quello di “un possibile indebolimento del rapporto di fiducia tra cittadino e istituzioni ed è questo il motivo per cui sono qui a scrivervi. Fidatevi: non è bello aprire un giornale e leggere di essere un truffatore. Mi difenderò dimostrando ancora una volta nella consapevolezza di aver agito nell’interesse pubblico“, chiosa il primo cittadino.

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