L’Istat ha pubblicato i dati – misurati dall’Istituto stesso – circa il “clima fiducia” di famiglie e imprese dopo il lockdown. Le analisi mostrano un pessimismo diffuso: l’indice riguardante i consumatori è diminuito fino a 94,3, il livello più basso da dicembre 2013, mentre la fiducia delle imprese, scesa a 51,1, è “il valore minimo dall’inizio della serie storica”. Nello specifico, le stime sottolineano una caduta, in confronto a marzo, nel settore dei servizi di mercato (l’indice passa da 75,7 a 38,8), del commercio al dettaglio (da 95,6 a 67,8) e delle costruzioni (da 139,0 a 108,4). Nella manifattura, invece, l’indice di fiducia registra una flessione “relativamente più contenuta”, passando da 87,2 a 71,2, mantenendosi comunque “su livelli storicamente bassi”.

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