Per la prima volta i cammini nostrani sono preferiti a quello di Santiago de Compostela: in marcia 32.338 italiani, Via Francigena protagonista

Italiani sempre più camminatori e sempre più legati al territorio nazionale. Sono ben 32.338 coloro che si sono messi in marcia lungo i cammini d’Italia, contro i 27mila connazionali che hanno preferito il cammino di Santiago de Compostela. È quanto emerge dal sondaggio effettuato da “Terre di Mezzo”, gruppo editoriale specializzato in guide sui percorsi che attraversano lo Stivale da Nord a Sud.

Ciò che emerge da questo studio è che per la prima volta gli italiani hanno preferito un cammino nostrano a quello solitamente ben più frequentato di Santiago. Rispetto al 2017, ad esempio, il numero di coloro che ha scelto uno dei Cammini d’Italia è cresciuto del 27,2%. “Non era mai successo. Segno che c’è un potenziale per i cammini italiani”, sottolinea Miriam Giovanzana, direttore editoriale di Terre di mezzo. Bisogna ricordare, infatti, che per nazionalità l’Italia è seconda solo alla Spagna in termini di partecipazione al pellegrinaggio verso la Galizia.

L’itinerario più frequentato dagli italiani è la Via Francigena. Secondo lo studio, infatti, sono 17.092 le persone che nel 2018 hanno frequentato tale cammino. Il miglioramento rispetto al 2017 è di 2642 persone in più che hanno deciso di accedere alla Via Romea per eccellenza. Al secondo posto ci sono i cammini francescani (Via di Francesco e Di qui passò Francesco) con 7.352 pellegrini in viaggio. A questi seguono la Via degli Dei (3.800), il Cammino di San Benedetto (2.106), i Cammini francigeni di Sicilia (1.426) e la Via Romea Germanica (652). Il 2018 è stato comunque un anno di svolta per altri importanti cammini italiani: per esempio Il Cammino minerario di Santa Barbara e il Cammino Materano.

L’identikit del pellegrino: più uomini che donne; molti dipolomati o laureati

Ad aver risposto al questionario online proposto da “Terre di Mezzo” sono stati circa in 3mila. Il 57% sono uomini e il 43% sono donne, entrambi con un buon livello culturale: l’88% dei viaggiatori infatti hanno un diploma o una laurea. Il 73% ha un impiego, come dipendente (49%) o libero professionista (18%): segno che si può scegliere uno stile di viaggio lento anche quando (almeno in teoria) si ha poco tempo. Le Regioni più rappresentate sono la Lombardia (28%) e l’Emilia Romagna (13%).

Per quanto riguarda l’età, al momento i camminatori sono più che altro over 40: il 19,7% tra 41 e 50 anni, il 28,9% ha tra 51 e 60 anni, il 24,1% tra 61 e 70 anni. Mentre sembrano essere una minoranza coloro che effettuano il percorso per motivi religiosi (25%), a differenza di chi invece intraprende il cammino “per fare trekking” (52%) “per stare nella natura” (50%) o “per scoprire il territorio” (46%). Per gran parte dei viandanti il viaggio dura al massimo due settimane. Preferiscono camminare in coppia (il 38%) o in gruppo, mentre uno su tre sceglie l’avventura in solitaria.

© riproduzione riservata