Ius Soli? Fratelli d’Italia: “No, grazie” | LETTERA AL GIORNALE
Dopo il rinvio dell’approvazione della legge sulla Ius Soli, Fratelli d’Italia ribadisce il suo ‘No’ alla nuova forma di cittadinanza
Dopo il rinvio dell’approvazione della legge sulla Ius Soli, Fratelli d’Italia ribadisce il suo ‘No‘ alla nuova forma di cittadinanza
LETTERA AL GIORNALE | “Ius Soli, no grazie“, sono le prime parole di Matteo Impagnatiello, membro del Coordinamento Provinciale di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale. Il partito, guidato a livello nazionale da Giorgia Meloni, ribadisce il secco ‘No’ alla nuova legge sulla cittadinanza.
Ius soli? No, grazie. Sono recenti le dichiarazioni sul rinvio a settembre dell’approvazione della legge sullo ius soli, che vuole riformare la legge 91/92, ultima in tema di cittadinanza. Lo ius soli è espressione giuridica indicante l’acquisizione della cittadinanza di un dato Paese, come conseguenza diretta per essere nati sul suo territorio, indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori, e che è contrapposto al nostro attuale ius sanguinis, ossia la trasmissione ai figli della cittadinanza dei genitori.
Si cita poco, ma è nelle proposte di modifica, l’altro modo per ottenere la cittadinanza, lo ius culturae, il quale passa attraverso il sistema scolastico italiano: potranno chiederla i minori stranieri frequentanti la scuola italiana. Ergo, l’omaggio della status di italiano con lo ius soli per chi nasce in Italia, con lo ius culturae per chi arriva.
Necessario prendere posizione contro l’approvazione della legge
Fratelli d’Italia combatterà contro tale aberrazione, perché non siano messi in discussione la storia e le tradizioni italiane, ed ha già espresso la sua netta contrarietà a quello che potrebbe essere considerato come un suicidio nazionale, indotto dalle politiche scellerate della sinistra: alla fine, un colpo mortale al popolo italiano. La separazione dalle nostre radici e la sostituzione etnica non possono lasciarci indifferenti: è necessaria una grande prova di forza ed italianità, per non subire il diktat antidemocratico di politici favorevoli alla distruzione della sovranità nazionale.
Così uno Stato i cui interessi viaggiano in direzione opposta alle necessità della Nazione e del Popolo, diventa un’entità formale, della quale, per esserne parte, basta un semplice documento timbrato. Per queste ragioni, continueremo a combattere le politiche filo-immigrazioniste del Pd e della Conferenza episcopale italiana. La storia di un popolo, la sua cultura e le sue tradizioni non si possono acquisire solo perché si nasce su un determinato territorio: questo concetto non può essere scavalcato; certo è che non deve essere impedito il raggiungimento della cittadinanza, ma, tale processo non va automatizzato.
Con la codificazione dello ius soli, si incentiverebbero gli sbarchi in Italia, da parte di coloro che sperano in condizioni di vita migliori, aggravando così la precarietà del nostro Paese: allarme già lanciato, nei giorni scorsi dal sindacato Ugl, che ha giustamente richiamato alla memoria gli oltre tre milioni di disoccupati italiani!
Matteo Pio Impagnatiello
Coordinamento prov-le Fratelli d’Italia-An Parma

