Forte calo delle interruzioni volontarie di gravidanza in Emilia Romagna: dal 2014 al 2018 quasi -50%; a Parma 61 in meno rispetto allo scorso anno

Analizzando i dati statistici dell’Emilia Romagna, sulle interruzioni volontarie di gravidanza, raccolti dall’assessorato alle Politiche per la salute, emerge che le Interruzioni Volontarie di Gravidanza hanno subito un forte calo addirittura del -41% dal 2004 al 2018: si è passato dalle 11.839 interruzioni del 2004, alle 6874 interruzioni del 2018. La forte diminuzione degli interventi è avvenuta sia per le donne con cittadinanza italiana, sia per le donne con cittadinanza straniera ed, inoltre, ha coinvolto anche le donne non residenti in regione per cui ci sono stati 29 casi in meno rispetto al 2017 (790). Per quanto riguarda le caratteristiche delle donne che hanno fatto ricorso agli interventi nel 2018, emerge che la maggioranza appartiene alla fascia d’età compresa tra i 30-34 anni (22,4 %). Relativamente alla modalità, prevale l’intervento chirurgico (54,8%) che però è in calo a favore di un aumento del trattamento farmacologico (34,1 %).

Dati riguardanti l’AUSL di Parma

Numeri incoraggianti anche per l’Azienda Ospedaliera di Parma. Prendendo in considerazione e confrontando, i dati statistici del 2016, 2017, 2018, si nota un piccolo aumento del numero degli interventi nel 2017 (607) rispetto al 2016 (599), mentre nel 2018 c’è stato un calo rispetto ai due anni precedenti (546), ben 61 casi in meno.

I motivi dell’improvviso calo degli IVG

  • Incidenza dell’obiezione di coscienza, anche se non sembra porta il paziente a tornare sui propri passi e la diminuzione dei tempi di attesa nell’erogazione del servizio, ne sono una prova.
  • Educazione all’affettività sessuale, inserita nel programma scolastico, grazie ai progetti riguardanti il Piano regionale della prevenzione, essa permette di affrontare delicatamente la tematica per un maggior monitoraggio locale.
  • 1 gennaio 2018, tutte le donne di età inferiore ai 26 anni residenti ed assistiti possono ricevere gratuitamente il metodo contraccettivo (compresa la contraccezione di emergenza) e una consulenza da parte del medico o dell’ostetrica rivolgendosi ai consultori familiari delle Aziende Usl o agli Spazi giovani.

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