Piccoli Samurai crescono… all’Ego Village di Collecchio

Grande successo per la manifestazione “Judo da Paura” a Collecchio di Vanessa Allegri COLLECCHIO – “Non…

Grande successo per la manifestazione “Judo da Paura” a Collecchio

di Vanessa Allegri

COLLECCHIO – “Non si finisce mai di fare Judo”. Questa frase, utilizzata spesso dal Maestro cintura nera 5° Dan Davide Albertini, è alla base dell’evento “Judo… da Paura!”. La manifestazione si è svolta sabato 22 e domenica 23 ottobre presso l’Ego Village di Collecchio e ha visto come protagonisti sessanta bambini dai 5 agli 11 anni. Oltre agli allievi del Maestro Albertini, hanno aderito a questo weekend di sport e divertimento i piccoli judoka del Judo Center Parma, accompagnati da Elena Bonazzi e Valentina Paini.


Il programma prevedeva due allenamenti suddivisi per età nel pomeriggio di sabato e un allenamento tutti insieme la domenica mattina. I bambini hanno avuto modo di imparare giocando e sperimentando varie attività; ad esempio Tiro alla fune, Sumo e Randori. Ma la parte più divertente per molti di loro è stata un’altra. Sabato sera, infatti, l’Ego Village di Collecchio si è trasformato per una notte nella loro dimora.

Il pasto dei Guerrieri

Grazie alla pizzeria aperta di recente all’interno della struttura, i piccoli samurai hanno potuto cenare mangiando pizza appena sfornata. La serata è proseguita guardando un film di animazione seduti comodamente sul tatami. Infine, tutti dentro i sacchi a pelo per dormire sulla materassina, come dei veri combattenti giapponesi. “Siamo convinti che sia molto importante permettere a dei bambini, anche piccoli, di fare questo tipo di esperienze”, spiega Davide Albertini. “Riuscire a superare delle difficoltà come dormire senza i genitori e imparare a gestire le proprie cose permette al bambino di sviluppare fiducia in se stesso e diventare autonomo, senza dimenticare che tutto ciò deve avvenire col sorriso sul viso”. Divertimento e disciplina, dentro e fuori dal tatami.

Questo era il proposito fondamentale di “Judo… da Paura!” e, a giudicare dall’entusiasmo con cui bambini e genitori sono tornati a casa, si direbbe che l’obiettivo è stato raggiunto in pieno.

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