Bosco Laterlite

Tra Rubbiano di Solignano e Varano de’ Melegari ha preso vita un nuovo bosco permanente da 1.360 alberi, inaugurato con la partecipazione di Lorenzo Bonazzi, sindaco di Solignano, e di Giuseppe Restiani, sindaco di Varano de’ Melegari. Grazie a Laterlite, impegnata da anni in un percorso di sostenibilità, con i tre soci fondatori del Consorzio Forestale, è stata attuata l’iniziativa, che ha visto realizzarsi un progetto di riforestazione complesso, per la natura argillosa dei terreni, le difficoltà di irrigazione e la possibile presenza di animali: tutti aspetti gestiti grazie anche alla consulenza degli esperti di KilometroVerdeParma. L’intervento di forestazione ha interessato due terreni di proprietà di Laterlite (prima azienda produttrice in Italia di argilla espansa, impiegata principalmente nell’edilizia, nelle grandi infrastrutture, nell’ingegneria civile e nella costruzione di manufatti refrattari): il primo è un terreno ex agricolo, il località Casazza, che il Consorzio Forestale ha contribuito a salvare dall’abbandono; il secondo è una cava di argilla utilizzata negli anni Settanta. Complessivamente sono 1.360 piante rustiche di piccole dimensioni, non troppo idroesigenti messe a dimora.

Maria Paola Chiesi, Presidente del Consorzio Forestale KilometroVerdeParma, intervenendo all’inaugurazione del nuovo bosco perenne di Laterlite, ha ringraziato l’azienda e il suo management: “Insieme con Chiesi Farmaceutici e Davines, Laterlite è uno dei tre soci fondatori del Consorzio: un percorso nel segno della sostenibilità che è partito ufficialmente nel maggio 2020, con oltre 12.000 piante messe a dimora tra marzo e novembre. Stiamo già progettando nuovi interventi di forestazione: abbiamo stimato la piantagione di ulteriori 20.000 alberi entro la fine di novembre 2021 “. Corrado Beldì, Presidente di Laterlite ha invece commentato: “Questa piantagione in cava è un’ulteriore testimonianza del processo di riconversione in chiave sostenibile che vede protagonista Laterlite: per fare alcuni esempi, ricorriamo a combustibili alternativi a quelli fossili e stiamo investendo sempre più nella produzione di energia da fonti rinnovabili e nell’adozione di sistemi di recupero calore. Ritornando al progetto di forestazione, è significativo perché siamo in un luogo in passato sfruttato dall’uomo dove, per le sue caratteristiche peculiari, la vegetazione non potrebbe crescere naturalmente. La scelta della cava è stata anche di natura etica: abbiamo voluto preservare un terreno seminativo, adibito alla coltivazione dei foraggi destinati all’alimentazione delle bovine che producono il latte per Parmigiano Reggiano DOP di montagna“.

Il bosco perenne voluto da Laterlite presenta alcune complessità, come spiegato da Antonio Mortali, Direttore Tecnico del Consorzio KilometroVerdeParma: “Nella cava, il terreno è composto esclusivamente da argilla, quindi inadatto alla piantagione di alberi. Per questa ragione, ispirandoci a un intervento che Laterlite aveva realizzato una ventina di anni fa, mettendo a dimora filari di arbusti, abbiamo scavato una serie di trincee parallele, sostituendo all’argilla terreno vegetale.  Questo permetterà la crescita degli alberi. Un’altra sfida è rappresentata dall’irrigazione: siamo in un luogo dove non è possibile creare un impianto automatizzato. La sopravvivenza delle piante è legata quindi alle precipitazioni naturali e agli interventi di irrigazione di soccorso che Laterlite si è impegnata a fare: ne sono già stati effettuati tre. Infine, trovandoci in mezzo alla natura, al di fuori di centri urbani, c’è la necessità di proteggere le piante da animali come caprioli e lepri: anziché ricorrere a uno shelter tradizionale abbiamo voluto sperimentare un repellente totalmente naturale, a base di grasso di pecora, per preservare gli alberi».

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