L’idea è nata da una chiacchierata con un signore nocetano: “Era necessario un riconoscimento nazionale per i nonni, sono un patrimonio prezioso per ogni bambino”

È la ricorrenza annuale che riconosce il valore sociale di tutti i nonni e di tutte le nonne: il 2 ottobre nelle famiglie italiane si festeggiano i più anziani, e il merito della loro celebrazione va al sindaco di Noceto Fabio Fecci, promotore della festa, diventata nazionale con una legge del 2005. Da allora la sua città coglie l’occasione per indire un concorso letterario, al termine del quale verranno premiate le più belle storie che raccontano i momenti di vita legati alla figura dei nonni, in modo tale da legare il loro prezioso patrimonio alla letteratura.

Fu proprio il Primo Cittadino del Comune in provincia di Parma infatti, a proporre nel 2004 una legge che avrebbe sancito la festività: oggi gli Enti di tutta Italia riconoscono il fondamentale ruolo dei nonni, che vengono celebrati in ogni città da Nord a Sud, grazie al loro ruolo di educatori nel percorso di crescita dei più piccoli e in merito anche al loro particolare legame affettivo nei confronti dei nipoti. Il sindaco Fabio Fecci ci ha raccontato l’origine dell’idea di istituire la Festa dei nonni e di come Noceto, anche quest’anno, si stia distinguendo nelle celebrazioni dei suoi cittadini più anziani.

Com’è nata l’idea di proporre al Parlamento una festa che celebra i nonni?

L’idea di chiedere a una Commissione del Parlamento di indire una festività nazionale che celebrasse e rendesse omaggio alla figura dei nonni e delle nonne, è nata in realtà in modo casuale, o meglio spontaneo. Stavo chiacchierando con un signore nocetano, Gianpietro Montanini, quando insieme abbiamo serenamente ripercorso le festività italiane legate ai gradi di parentela: “C’è la festa della mamma, quella del papà… perché non esiste quella dedicata ai nonni?“. Da quella conversazione è scaturita la scintilla che mi ha reso sicuro nel mio obiettivo di fare il massimo per istituire la Festa dei nonni. Sono un patrimonio prezioso da cui attingere sostegno, sono veicoli di tradizioni, aiutano i genitori che spesso sono a lavorare e sono fondamentali nella crescita di ogni bambino: l’immagine bellissima del binomio nonno-nipote mi ha fatto promettere al signor Gianpietro di intraprendere una vera e propria battaglia per portare questa idea in Senato e alla Camera.

A chi ha proposto l’iniziativa? Quanto è durato l’iter di istituzionalizzazione?

La chiacchierata con il signor Gianpietro è avvenuta nell’inverno del 2004. Da lì ho iniziato ad attivarmi per cercare sostengo e far capire a tutti l’importanza di una legge del genere: ho lavorato nelle scuole di Noceto, negli istituti per gli anziani, insieme ad altri sindaci che mi hanno affiancato in questo percorso. Sono stati momenti davvero belli, in cui mi sono arricchito un sacco, e in cui siamo riusciti a racimolare molta beneficenza, anche grazie ad alcune partite che hanno coinvolto l’intera comunità. All’epoca in Parlamento sedeva un politico parmigiano, grazie al quale la proposta è arrivata in Camera e Senato, che con un iter brevissimo hanno promulgato la legge il 31 luglio 2005.

La data del 2 ottobre da chi è stata scelta e per quale motivo?

Inizialmente mi comunicarono che la data prescelta sarebbe stata il 26 luglio, data in cui vengono celebrati Sant’Anna e San Gioacchino, i nonni di Gesù. Nonostante il grande valore che questo giorno potesse avere, mi opposi da subito alla scelta. A luglio le scuole sono chiuse, molte famiglie sono in vacanza, è un periodo caldo in cui per i nonni è sconsigliato stare fuori: non era un momento adatto per celebrare il ruolo dei nonni e il loro sostegno per i nipoti. Proposi quindi il 2 ottobre come data alternativa: in questa giornata si celebrano gli Angeli Custodi, e la figura di nonni e nonne assomiglia molto a quella di creature protettive e buone, pronte a sostenere i nipoti in qualsiasi situazione.

Come celebra oggi Noceto la Festa dei Nonni?

A Noceto celebriamo la festa la prima domenica di ottobre, per rendere possibile a tutti la partecipazione. Da quattordici anni organizziamo un concorso letterario, “La storia di scrive a Noceto… parola di nonno“, in cui verranno assegnati dei premi, in denaro, alle migliori storie di nonni. Inizialmente potevano partecipare soltanto i nonni stessi, ma adesso abbiamo allargato il concorso a ogni fascia di età: i vincitori saranno proclamati il prossimo 6 ottobre, una giornata che attende le famiglie tutto il giorno per passare una domenica alternativa insieme. Quest’anno sarà ospite d’onore Roberto Polisano, che rallegrerà la festa con musica da ballo liscio. Inoltre, premierò i tre nonni e le tre nonne più longevi del paese.

Che eredità sente per essere il promotore della Festa dei nonni?

Sono molto felice e soddisfatto: la chiacchierata con Gianpietro è stata fondamentale, così come tutti coloro che mi sono stati a fianco durante l’iter, fino a quanto il Senatore Pontone mi comunicò che la proposta era diventata legge. Oggi vengo chiamato in vari comuni e scuole, il 20 ottobre sarò ad esempio a Salizzole (VR), ma la mia priorità è sempre quella di essere a Noceto in occasione della Festa la prima domenica del mese. Inoltre, questa celebrazione ha davvero coinvolto tutta la comunità: sulla locandina della festa per esempio, si può notare infatti un disegno, realizzato da un ragazzo dell’Istituto Toschi. L’immagine rappresenta un nonno e una nonna che sorreggono con le loro braccia la terra, e sotto di essi si legge: “Aiutateci a sostenere il mondo. Abbiamo bisogno di voi“, motivo per cui oggi si festeggiano i nostri Angeli Custodi.

© riproduzione riservata