Oggi narriamo la storia di una giovane designer di borse che nelle sue collezioni cuce la tradizione della pelletteria parmigiana, l’arte, il design e la bellezza che le contraddistingue. Silvia Gatti crea a Parma collezioni di borse per il brand SG83 fondato nel 2012 per il quale realizza Handbags pregiate, dal design unico, graffiante, minimale e moderno ma al tempo stesso mischiano passato e presente in borse che vanno alla conquista del mondo. 

Classe 1983, Silvia Gatti, nasce a Parma, dove è cresciuta e attualmente vive. Lo spirito creativo che la caratterizza, l’ha portata prima a frequentare il Liceo d’Arte Paolo Toschi, dove ha sviluppato le sue doti nelle arti figurative, successivamente a frequentare e a laurearsi all’Accademia di Belle Arti di Brera. Lavora per famosi brand di abbigliamento e accessori, viaggia moltissimo tra Londra, New Work e Parigi. A fine 2014 per allargare i suoi orizzonti parte per l’Inghilterra, che per lei è fonte di grandi stimoli e nuove sfide, un toccasana per la sua personalità creativa; trova un impiego a Londra come figura Prodotto e Designer per una Start-Up inglese con rete distributiva internazionale, totalmente “Made in Italy”. Oltre all’ambito “ricerca creativa”, le è stata affidata la gestione dei fornitori e dei campionari, ha guidato la collezione di borse e affiancato l’Art Director per la collezione calzature. Dal 2016 inizia a sviluppare attivamente il suo marchio, consolidandolo grazie fiere, mostre, concorsi arrivando persino tra le pagine di Vogue Inghilterra nel mese di marzo 2020. 

Nei giorni scorsi Silvia Gatti insieme al fotografo Jonathan Lorilla hanno dato vita alla nuova campagna pubblicitaria Autunno/Inverno 2020-2021 che è stata realizzata nel metafisico mondo del Casino dei Boschi di Carrega. Le strutture neoclassiche dell’edificio, la magia del verde incantato del parco, e la lunga storia che nel XVI secolo i boschi appartenevano ai conti di Sala Baganza Sanvitale, nel 1612 furono confiscati al conte Alfonso dal duca di Parma Ranuccio I Farnese, per la sua presunta partecipazione alla congiura dei feudatari che comportò la condanna a morte di numerosi nobili del Parmense. Mentre parte delle terre fu nei decenni seguenti frazionata e alienata, i boschi rimasero riserva di caccia dei duchi Farnese e, dal 1731, Borbone. La duchessa Maria Amalia, moglie del duca Ferdinando di Borbone, nel 1775 incaricò l’architetto di Corte Ennemond Alexandre Petitot della completa ricostruzione del casino di caccia che sorgeva al centro della tenuta; sul luogo del preesistente edificio fu costruita un’elegante residenza ducale neoclassica, con annesso oratorio a torre, completata nel 1789. Nel 1819 la duchessa Maria Luigia acquistò i boschi e il Casino e incaricò dell’ampliamento dell’edificio l’architetto Nicola Bettoli, che demolì la torre, aggiunse il lungo colonnato, noto come “Prolunga”, e il “Casinetto”, con il teatrino di corte interno, sopraelevò e ampliò la villa, concludendo i lavori nel 1826.

Una campagna pubblicitaria unica, che unisce il nostro territorio alla sua nuova collazione dal titolo “The Bright Side of the Moon” che come spiega Silvia Gatti – “trae ispirazione dalla materia più unica ed inimitabile come la luna e le sue galassie, che diventano ben presto l’emblema da cui partire per disegnare una capsule-collection di borse uniche e moderne caratterizzate da un design deciso e pulito, ma al tempo stesso minimale e raffinato. L’ispirazione arriva anche dal movimento del Bauhaus e dal pittore Bolognese Giorgio Morandi. La collezione si contraddistingue da materiali come la pelle o il camoscio, ma anche di materiali nuovi, moderni, duttili e maneggevoli come la Pietra Pura a base di ardesia polverizzata che viene realizzata tramite un impastato con cellulosico per renderla sottile, non può mancare la carta, unico materiale in Italia ideato per far calzature e borse, che è resistente all’acqua e lavabile, questi nuovi materiali si mischiano perfettamente a dettagli di maniglie in metallo e di plastica rigidi, grandi zip e catene argentate luccicanti.

Silvia Gatti giunge – ” come sempre le borse non traggono soltanto ispirazione dal mondo dell’arte e del design ma anche dalle grandi dive e icone del cinema e della moda in questa collezione abbiamo due protagoniste femminili di tutto rispetto come l’attrice Sharon Tate e Veruschka modella icona degli anni’ 70. A Sharon Tate è stata dedicata una borsa in pelle, capiente, spaziosa con tracolla che permette di essere portata a spalla o tracolla ma il dettaglio più evidente è la maniglia a cerchio di ferro che riprende sia le forme geometriche delle lampade del Bauhaus che la forma della luna piena e dei satelliti. Veruschka è invece a forma cilindrica che vuole rievocare un vaso delle nature morte di Morandi, anche qui grande attenzioni ai dettagli.

Inoltre non può mancare BB, il modello Iconico di SG83, che continua la sua affermazione è questa volta si tinge di colori chiari, puliti, marmorei e minimali, unica perché quattro borse in una: pochette, zainetto o borsa a mano. Come sempre Silvia Gatti riesce a racchiudere e in quella logica di Future Vintage storie, icone, movimenti artistici e dettagli che creano un prodotto unico, inimitabile e sofisticato che contiene nella sua creazione e idealizzazione di “Made in Parma” una sapiente creatività e manualità per realizzare un prodotto esclusivo e di altissima qualità. Perché queste borse vi porteranno sulla luna, tra le stelle e per le vie delle città con tanti sogni e desideri. Ai giovani ambiziosi con il sogno della moda dice – “studiate, viaggiate, sognate, aprite i vostri orizzonti, e siate liberi di creare cose che vi rispecchiano, il mondo della moda è talmente saturo che si ha bisogno di unicità e solo se sarete unici potrete tentare la sorte del successo. Ma mi raccomando non mollate perché è tutto una sfida sempre oggi, domani e nel futuro.

Silvia Gatti è una designer completa, che mischia talento, unicità, determinazione e forza di non arrendersi e di credere sempre nei sogni e nella magia della luna che tocca le stelle per dar vita a borse essenziali e raffinate che sono contenitori di sogni e aspirazioni ma anche di nuovi successi che ha in serbo il futuro, perché le borse sono gli oggetti d’arte che comunicano la magia del tempo per ogni donna che decide di indossarla.

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